La misura del tempo e della distanza é data dalla intensità con cui vivi il tutto. Come bere un buon bicchiere di vino, lo assapori,lo gusti, te lo lasci ondeggiare tra lingua e palato , per non perdere nemmeno una stilla. Lo lasci scivolare in fondo alla gola perché ti ritornino i profumi nelle cavità nasali fino a inebriarti di ogni effluvio.
Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima il silenzio l'ho tenuto chiuso per anni alla gola come una trappola da sacrificio , è quindi venuto il momento di cantare una esequie al passato Alda Merini "da LA TERRA SANTA"
Link degli articoli che ho scritto in rete - Elenco racconti
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martedì 28 giugno 2016
domenica 19 giugno 2016
HO VINTO IO?
Non ci voglio più pensare
A questo tempo andato a male
Un incontro e uno scontro
Pesanti quelle catene
Buia la via delle pene
Un sorriso e una parola
Una carezza e una bugia
Che verità si è fatta da sola
Uno sguardo e un addio
Tu hai perso e ho vinto io
Ma alla fine la vera storia
È che siam perdenti senza gloria
Non c’è mai vittoria unica
Né sconfitta solitaria
Entrambi di quel treno abbiam perso la corsa
Alla fine del torto o della ragione
Poca cosa importa
venerdì 10 giugno 2016
MOMENTI SILENTI
Ancora un'alba a rischiarare lente ore
tra gocce di nebbia in attesa del sole
Sudati corpi a sfinire anime
senza tregua a divorarsi il cuore
La mente corre e oltre vola
si dileguano respiri e sussurri
Si dilatano i pori della notte
pronti ad accogliere nuove lotte
Sottili rigagnoli velano come coltre
quei momenti silenti
sospesi
in attesa del risveglio
tra gocce di nebbia in attesa del sole
Sudati corpi a sfinire anime
senza tregua a divorarsi il cuore
La mente corre e oltre vola
si dileguano respiri e sussurri
Si dilatano i pori della notte
pronti ad accogliere nuove lotte
Sottili rigagnoli velano come coltre
quei momenti silenti
sospesi
in attesa del risveglio
lunedì 6 giugno 2016
NON TI AMO
No non ti amo
Perché se ti amassi ti starei lontano
Non graverei sulle tue ore
Non riempirei di ansia i momenti
No non ti amo
Perché se ti amassi non ti scriverei
Chiedendomi se posso
Sapendo che poco e niente saranno le risposte
No non ti amo
Perché se ti amassi non rinuncerei a sentire la tua voce
Anche sapendo che a vuoto lo squillo echeggerebbe
No non ti amo
Perché se ti amassi non starei ad aspettare quel momento
Per riaverti di quel tanto o poco senza chiedere più niente
IL PARCO DI KYOTO
Tra fior di prugno e
di ciliegio passeggiavo
Nell’aria un profumo
che non conoscevo
Rivolto al cielo gli
occhi lo ammiravo
Sfumava tra una nube
ogni ricordo
Ti vidi pensieroso sulle rive del laghetto
Sullo sfondo la casa
del tè tra il boschetto
Danzando cadde
lieve un petalo rosato
Potendo un sorriso ti
avrei regalato
Ti seguii fino a quel
piccolo tempietto
La tua veste
ondeggiava sembrando vento
Chinasti il capo e vi sparisti dentro
Son rimasta ad
attenderti per ore
Inspirando di quel
parco ogni odore
Chissà se eri sogno o illusione
