martedì 26 maggio 2015

LA MORTE ALL'IMPROVVISO

Non vi è coltre che possa coprire questi momenti
nè fuoco che riscaldi raggelate menti
La notte pur scura ancor troppo mostra
la mente sveglia non trova risposta
Bisognerebbe avere drappi pesanti
per soffocare inutili istanti
Ricordare i motivi per cui ci si trova
ad annaspare sui perchè
di ora in ora
Arrivata è la morte senza avvisare
e pianti e dolore si inseguono invano
Le parole non dette i passi non fatti
non serve cercare giustificazioni
Le scelte prima o poi presentano il conto
e della somma fan parte irrecuperabili anni
volati via insieme agli ultimi  affanni
La vita come fiume si snoda
a volte gonfio di pioggia e di detriti
a volte sonnacchioso e pigro
Le stagioni a decretarne la portata
con ogni goccia che al ciel ritorna




lunedì 25 maggio 2015

AMNESIA DI SENSAZIONI

Si presenta l'alba lì sulle cime stondate del Matese
tra il fogliame scompigliato di un acero e di una quercia
Irrompe prepotente nei sogni già sfumati
freddo il blu del cielo
fredda l'aria arrogante
La pioggia ha deposto i suoi umori
fredda è la sua ombra sui prati
Amnesia di sensazioni
perdute e non ritrovate







martedì 19 maggio 2015

NON HO PIU' TEMPO

Mi rigiro i giorni nelle ruote
l'asfalto bollente e il sole accecante
Svendo preoccupazioni tra dorate  ginestre
verdi prati e bianche strisce
Impregno coi ricordi attimi sospesi
non ho più tempo per vaneggianti tesi
Dimmi le parole che hanno un valore
riportami l'estate con il suo calore
I silenzi e le attese hanno consumato
proclami ardenti e baci accorati
Non sono Dea sull'altare
sono Donna che vive nel reale 

mercoledì 13 maggio 2015

CANTERO' AMORE

E canterò amore aggrappata ai muri
in prigioni dalle inferriate oscure
di parole amare
Strapperò calcinacci da pareti di pietra
muschiate e macchiate da ciò che è cessato
Aliterò su specchi bronzati di antiche memorie
lasciando segni di labbra senza più  storia
E canterò amore di emozioni spremute
distillate al sole e dal vento sgombrate
Percorrerò vie sotto pioggie scroscianti
su pietre ingrigite e dal tempo consunte
Ballerò su travi sconnesse bucate dai tarli
raccogliendo polvere  di vernici scolorite
E canterò amore una ballata perduta
di vecchi amanti di un'opera incompiuta


martedì 12 maggio 2015

MANI



Mani a modellar pensieri 
e ogni punto a ricamare sogni 
Un filo a fondere l'oggi all'ieri
Un reticolo di anni tra le dita
ogni ruga a segnar piaceri e affanni 
Le mani ad elargire desideri e incanti



giovedì 7 maggio 2015

TROIS CHANSON

Trois chanson marquent la rue
celle de l'âme de l'émotion et de la raison
Un  clavecin à remarqueres  les touches  du piano
blanches et noires sans nuances dans l'âme
Chanteurs a chappelle les émotions
comme une nuit qu'il se perd entre ses étoiles
Une marche est le chant de la raison
un enterrement pour chaque sentiment
Pour lequel il n'y a pas de perdon
ni de moi ni de Dieu



mercoledì 6 maggio 2015

REFLETS DANS L'EAU

Je vole la lune à éclairer tes baisers e nos soupirs
Unique témoin des nuit entiéres
Je bois à ta source et des moments je m'enivre
A l'aube le soleil se reveille
Comme reflets dans l'eau
Chaque fois il fond ton visage


martedì 5 maggio 2015

JOYCE MANSOUR - TU M'AS ABBANDONNEE NUITAMMENT

Mes heures coulent impassibles
Au fond du miroir moucheté de bronze
Des nuages font la parade
Dans la mare profonde où tremble mon visage
Glissant comme des pleurs sur le malaise qu'était hier
Des feuilles frissonnent sur le treillis du souvenir
Frissonnent et tourbillonnent et pourtant resten immobiles
Quelque part au fond de moi un moule se cristallise.


DURANTE LA NOTTE MI HAI ABBANDONATA

Fluiscono impassibili le mie ore
In fondo allo specchio macchiato di bronzo
Alcune nuvole sfilano in parata
Nello stagno profondo dove ondeggia il mio viso
Scivolano come lacrime sul dolore passato
Alcune foglie rabbrividiscono sul traliccio dei ricordi
Rabbrividiscono e turbinano e tuttavia restano immobili
Da qualche parte del mio profondo si cristallizza un'emozione

traduzione di Luigia Paglia






lunedì 27 aprile 2015

COME IL GIRASOLE

Centellino giornate
come vino appena aperto
sorseggio le ore e me le verso addosso
Gocciola il cielo spostando coltri grevi
quanti interrogativi nei miei pensieri
Stiro con le mani le pieghe dell'anima
tiro angoli increspati e immagino teli immacolati
Percorro la notte nell'attesa del giorno
saltello con forza tra minuti insonni
Nel vagare tra le nebbie un volto appare
ci sono momenti  che non voglio scordare
Ogni arcobaleno ha bisogno della pioggia
e della luce  che  fissa i suoi colori
Immergo i piedi nel fiume dei dolori
e come girasole mi volto verso il sole







DIETRO LA NOTIZIA VIDEO INTERVISTA ITALIA NEWS24

domenica 26 aprile 2015

VOCIANTI BAGNANTI

Ciniglia morbida stamane l’acqua del mare
Ti avvolge delicatamente 
in una sfinita carezza sensoriale
Specchio calmo 
dardeggiato da lingue saettanti di calore
Smaglia i suoi riflessi in fascinose policromie
Invita la mente a seguirne le scie
Vocianti bagnanti frantumano pensieri
Mescolandosi in estranei odori
 di oli scivolosi
La pelle riluce di economiche essenze
che illudono i sensi
su viaggi immaginati e percorsi bramati
niente spiagge bianche 
né deserti avventurosi
mentre si avvicina banalmente 
l’ennesimo venditore ambulante 




lunedì 13 aprile 2015

FELICI PENSIERI

Spiano le rughe con i sorrisi
tracce di vita e d emozioni
desideri inespressi e spesso indecisi
anima ribelle e colma di abrasioni .

Del mattino soleggiato colgo i profumi
l'aria frizzantina increspa la pelle
un venticello smuove gli agrumi
e il gatto si esibisce nelle sue marachelle .

Certi mattini svegliano felici pensieri
colmano il cuore e danno vigore alla mente
e qualche nube che fa ombra ai sentieri
 rende il calore solo più avvolgente.






domenica 12 aprile 2015

ORVIETO

Li sulla rupe di tufo ti stagli imperiosa
nel crepuscolo tinto di rosa
Come sentinella segni il mio  viaggio .
Bastione di un regno antico
rocca orgogliosa e solitaria
come sasso ti scagli contro il cielo
e freni i miei pensieri .
Il suono del motore come canto
accompagna  il passaggio stanco.
Ogni volta che mi appari sento prossima la meta
e il mio avanzare più lieve mi diventa.
Adagio si distende la fronte e un sorriso nasce .
Metà strada è percorsa e casa si appresta.







martedì 7 aprile 2015

PASQUETTA A VALLELONGHE

Per i Baiardi  Vallelonghe è Pasquetta
ogni anno non sai mai cosa ti aspetta.
Che ci sia sole pioggia o vento
ognuno cerca di godersi il momento .
Quest'anno l'idea figa l'ha avuta il Limone
una Jam session sui prati del Vallone.
E' toccato ai bambini cominciare
e alla Boccia presentare.
Tra tromba, tastiere e batteria
 i piccoli artisti hanno dato il via .
Fabio , Andrea e Simone
chiedo venia ,
degli altri ho dimenticato il nome.
Poi è toccato al mandolino di  zi Giuseppe
con Cristian , Lello , Neffa e le coriste,
una band di quelle che non avete  mai viste.
C'era pure Alfonso che mimava un chitarrista
in equilibrio precario ai bordi della pista.
Alla batteria , guarda guarda c'è Spillo
e Cayana improvvisa un free style da urlo .
Matteo alla chitarra sembra un cow boy
e pizzica le corde come un play boy
arriva pure Enza alla 'ntrasatta
ormai la gente è tutta matta.
E che dire del nipotino batterista,
inaspettato,
 che con un lancio ha concluso la sua serata.
Il vino tracannato fino all'ultima goccia
ha dato calore ad ogni roccia.
A fine serata un pò di malinconia
molte le partenze prossime al via.
Forza ragazzi chè le vostre radici
vi faranno restare per sempre amici.
Ovunque voi siate , ovunque voi andiate
forza ragazzi che ce la fate!









giovedì 26 marzo 2015

NONOSTANTE NOI

Piove sul corteo
Il vento solleva vestiti neri.
Nuvole pesanti coprono
con la loro ombra
 un inevitabile cammino.
Le spalle sollevano un rettangolo lucido,
di legno.
Sospiri e lamenti ingoiati segnano,
 come una nenia,
Il gocciolare rado della pioggia.
Oggi piove domani il sole.
Ai pianti seguiranno sorrisi.
Il nero cederà il posto ai colori.
Tutto continuerà nonostante noi.

lunedì 16 marzo 2015

TARD IL N'EST PAS


J'offre caresses à mon coeur

sous la pluie d'un printemps longtemps désirée

tard il n'est pas…

tard il n'est pas pour attendre le vent changer

pour respirer le parfum des fleurs et vivre chaque instant


Je tourne les yeux au ciel

et sous les étoiles je danse au rythme de la vie

tard il n’est pas …

tard il n’est pas pour attendre  la  lumière de la lune

qu'il m'apporte le souffle du monde

C'est seulement le temps du repos

en attendant je glisse sous le vent

tard il n’est pas…

tard il n’est pas  pour voir la mer éclairée par le soleil.




domenica 22 febbraio 2015

VULESSE PUTE' DDICERE



E' tiempo d'ammore e sona na canzone Fernesce n'ata vota sta stagione e fore chiove , chiove. Fredda è ll'aria e 'o sole s'annasconne Nu mese è passato e tu pè semp' te ne si' gghiuto 'A casa toja nun è cchiù 'a stessa , manca 'a presenza , manca 'a voce manca 'o core che l'ha sempe mantenuta. E' tiempo d'ammore è tiempo 'e carezze staie dint''e penziere e accussì te voglio arricurdà, miez'a terra e a' vigna ca putave e tu cuntento pare ca vulave. Te vulesse sta ancora vicino ca mano dint'a' toja a me scarfà. Vulesse putè ddicere cu nu sorriso ... papà !!! e guardarte mentre 'a faccia toia.. s'avota...pe me putè salutà...





lunedì 9 febbraio 2015

COSI TI VOGLIO RICORDARE

 Tra il turbinare di fiocchi di neve e aliti di vento gelato
si insinua triste il canto di una zampogna
I vapori di cibi dal sapore antico profumano l'aria
vini tingono di rosso calici e riscaldano animi infreddoliti
Febbraio rigoroso si consuma tra raffiche impetuose
la pioggia bagna ancora terreni zuppi e scioglie la neve appena posata.
Tu passeggi tra i filari di vite e nodose piante di fichi
Tra le risa di una giornata di un'estate alla fine
il profumo dolce di fichi e il muschiato odore di noci immature
Ti  rivedo
mentre  il tuo sguardo quasi spento
riconosce i sentieri della giovinezza e li percorre con il senso della memoria
Così ti voglio ricordare felice
 e ritorno bambina ad ascoltare la tua voce narrare favole mai lette
e mi ritrovo in serate innevate di rigidi inverni ad ascoltare nel tuo calore
opere e sinfonie
Insieme cantiamo con  Tosca e Rosina e il conte Danilo
Così ti voglio ricordare
forte e eterno come le querce della terra che tanto hai amato
mentre ancora sento il calore della tua mano che tanti filari ha potato








mercoledì 4 febbraio 2015

GOCCE di RENATO FEDI

Leggere la raccolta Gocce di Renato è come aprire il sipario di un palcoscenico ; scopri così l'anima di un uomo e ne ripercorri la vita .
Vi sono tutte le sfumature che accompagnano il percorso di un individuo che non si accontenta di sopravvivere, ma "addenta" la vita, la gusta la assapora , la rivolta e la penetra .
Ogni suo componimento rivela una analisi profonda unita ad una capacità acuta di osservazione di ciò che lo circonda e del proprio vissuto in toto.
Nella realtà , di cui il  poeta è testimone , esplica il suo quotidiano e l'osservazione e la metabolizzazione anche dei fatti di cronaca e di momenti storici diventano materiale del suo scrivere.
In "Gocce" troviamo tutto l'amore per il proprio paese, il rimpianto per ciò che non va , troviamo l'uomo con i suoi sentimenti , il dolore del corpo e  quello dell'anima.
Su tutto prevale la sua grande voglia di vivere nonostante tutto e tutti .



sabato 22 novembre 2014

VORREI

Vorrei la terra da dissodare con le mani
fugare col sudore desideri vani
Percorrere orme antiche copiando passi stanchi
strappare erba con le dita tra filari di acini passiti
Vorrei sentire il lamento di un giovane ruscello
fare da contralto alla voce cupa dell'inverno
Ritrovare in primavera fiori sepolti e dimenticati
semi verdi e profumati come bucati al sole asciugati
Vorrei ritrovare sapori semplici di ceci ammollati
cotti lenti in tegami anneriti
Sentire profumi di legna bagnata
nei camini ingrigiti da ceneri consumate
Vorrei riaverti bambino per poterti cullare
lenire future pene e caldi abbracci donare
Fugace il tempo  senza sosta è volato
e tu sperduto vaghi tra le griglie della vita
stringendo forte tra le dita il mio cuore
alla ricerca del sole tra le nebbie inumidite