Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima il silenzio l'ho tenuto chiuso per anni alla gola come una trappola da sacrificio , è quindi venuto il momento di cantare una esequie al passato Alda Merini "da LA TERRA SANTA"
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mercoledì 18 novembre 2015
giovedì 12 novembre 2015
NON TI VOGLIO PIU'
Non ti voglio più pioggia
satura è la terra delle tue lacrime
gonfie le zolle del tuo umidore
Ora è il momento del vento
che asciuga ogni zuppo momento
Non ti voglio più pioggia
a erodere fragili argini
Voglio il sole ad asciugare la terra
e sorriso tra le nubi un arcobaleno
a stemperare i suoi colori
con uno sguardo sincero
satura è la terra delle tue lacrime
gonfie le zolle del tuo umidore
Ora è il momento del vento
che asciuga ogni zuppo momento
Non ti voglio più pioggia
a erodere fragili argini
Voglio il sole ad asciugare la terra
e sorriso tra le nubi un arcobaleno
a stemperare i suoi colori
con uno sguardo sincero
mercoledì 11 novembre 2015
lunedì 9 novembre 2015
NON MANCHI
Tra il mattino nebbioso si insinua il sole
il prato umido profuma di pino
tra i rami sperduto vola un merlo nero
La strada si snoda tra acacie e betulle
girano le lancette impietose
Come d'incanto mi ritrovo già a sera
il giorno affamato ha divorato il tempo
Tu non ci sei ma non manchi
perchè sei dentro ognuno dei miei istanti
il prato umido profuma di pino
tra i rami sperduto vola un merlo nero
La strada si snoda tra acacie e betulle
girano le lancette impietose
Come d'incanto mi ritrovo già a sera
il giorno affamato ha divorato il tempo
Tu non ci sei ma non manchi
perchè sei dentro ognuno dei miei istanti
venerdì 30 ottobre 2015
NON CI SEI PIU'
Tra i rami di una quercia un nido vuoto
non cantan più nemmeno le cicale
il freddo e l'umida nebbia regnano sovrani
Tra i sentieri della valle un ' orma sbiadita
i tuoi ultimi passi echeggiano ormai stanchi
Son nati i chiodini e i gallinacci
ma mancano le tue mani e i tuoi occhi
Ricordo con un pò di malinconia
la tua benevola ironia
quando insieme andavam per funghi
e io mancavo ogni ceppo che tu vedevi da lontano
Si apppresta ormai il mese dei defunti
e manchi tanto padre e mi par tutto così strano
Son volate le settimane e pure i mesi
e non ci sei più a porgermi la mano
non cantan più nemmeno le cicale
il freddo e l'umida nebbia regnano sovrani
Tra i sentieri della valle un ' orma sbiadita
i tuoi ultimi passi echeggiano ormai stanchi
Son nati i chiodini e i gallinacci
ma mancano le tue mani e i tuoi occhi
Ricordo con un pò di malinconia
la tua benevola ironia
quando insieme andavam per funghi
e io mancavo ogni ceppo che tu vedevi da lontano
Si apppresta ormai il mese dei defunti
e manchi tanto padre e mi par tutto così strano
Son volate le settimane e pure i mesi
e non ci sei più a porgermi la mano
giovedì 29 ottobre 2015
OR CHE TI HO INCONTRATO
Or che ti ho incontrato lungo la mia strada
non voglio più piegare la mente agli inganni
non voglio menzogne a proteggere gli affanni
A viso alto sempre ho affrontato ogni guado
ho pianto e ho riso nell'attraversarlo
Il dolore quasi mi ha spezzata
ma alla fine sempre mi sono rialzata
Or che ti ho incontrato lungo la mia strada
mi son seduta a lungo prima di attraversarla
Ho raccolto le parole e ne ho fatte ore intense
e degli abbracci ho lastricato vuote stanze
Ho conservato il calore degli sguardi
per affrontare meglio notti e fredde albe
Passerà anche questo inverno
io il fuoco continuerò ad alimentarlo
non voglio più piegare la mente agli inganni
non voglio menzogne a proteggere gli affanni
A viso alto sempre ho affrontato ogni guado
ho pianto e ho riso nell'attraversarlo
Il dolore quasi mi ha spezzata
ma alla fine sempre mi sono rialzata
Or che ti ho incontrato lungo la mia strada
mi son seduta a lungo prima di attraversarla
Ho raccolto le parole e ne ho fatte ore intense
e degli abbracci ho lastricato vuote stanze
Ho conservato il calore degli sguardi
per affrontare meglio notti e fredde albe
Passerà anche questo inverno
io il fuoco continuerò ad alimentarlo
mercoledì 28 ottobre 2015
DIO AMORE INFINITO
Ti regalo canzoni nuove
tra i dubbi e le incertezze delle tue incoerenze
Tra sacro e profano le tue emozioni
e io a dar vita a ignote sensazioni
Non ho domande nè voglio risposte
e tu a dubitare e a cercare segni divini
Ma è solo la vita che chiede ragioni
del trascorrere dei giorni e delle ore che abbandoni
Ti perdi nelle tue ricerche
di ciò che è stato e che non ritrovi
Non puoi fermare il tempo nè ritornare indietro
non serve raccogliere il passato
è come camminare sul vetro
Le attese pesano come fardelli e ti riducono loro servo
Incollare i lembi delle ferite non cancella il dolore
e si perdono in esse attimi di sole
La luna sarà per sempre troppo lontana
cercare di afferrarla rende ogni cosa vana
Nel mentre insegui i ricordi
di quelli che credi i tuoi migliori anni
passano stagioni e persone e felici sogni
Dio è amore infinito e dentro lo hai
non puoi sentirlo come condanna se di Lui ti nutri
e alla sua fonte ti disseti
Allora riprendi il cammino in una nuova stagione
serra tutte le porte e lascia ciò che è andato
Risvegliati all'alba che si rinnova dopo ogni notte
percorri ogni attimo su nuove rotte
sotto la pioggia e al calore del sole
lascia che l'inverno posi come coltre la sua neve
purificando col freddo e il suo biancore ogni tuo strazio
tra i dubbi e le incertezze delle tue incoerenze
Tra sacro e profano le tue emozioni
e io a dar vita a ignote sensazioni
Non ho domande nè voglio risposte
e tu a dubitare e a cercare segni divini
Ma è solo la vita che chiede ragioni
del trascorrere dei giorni e delle ore che abbandoni
Ti perdi nelle tue ricerche
di ciò che è stato e che non ritrovi
Non puoi fermare il tempo nè ritornare indietro
non serve raccogliere il passato
è come camminare sul vetro
Le attese pesano come fardelli e ti riducono loro servo
Incollare i lembi delle ferite non cancella il dolore
e si perdono in esse attimi di sole
La luna sarà per sempre troppo lontana
cercare di afferrarla rende ogni cosa vana
Nel mentre insegui i ricordi
di quelli che credi i tuoi migliori anni
passano stagioni e persone e felici sogni
Dio è amore infinito e dentro lo hai
non puoi sentirlo come condanna se di Lui ti nutri
e alla sua fonte ti disseti
Allora riprendi il cammino in una nuova stagione
serra tutte le porte e lascia ciò che è andato
Risvegliati all'alba che si rinnova dopo ogni notte
percorri ogni attimo su nuove rotte
sotto la pioggia e al calore del sole
lascia che l'inverno posi come coltre la sua neve
purificando col freddo e il suo biancore ogni tuo strazio
domenica 18 ottobre 2015
CENTO GIORNI DI SOLE
Ho avuto in dono cento giorni di sole
la vita è riuscita a sorprendermi ancora
Di colori intensi si sono intinte le ore
e tutto l'universo ha suonato note nuove
Ho avuto in dono cento giorni di sole
e ora che l'inverno freddo incombe
e le notti buie si susseguono a fredde albe
e ora che l'inverno freddo incombe
e le notti buie si susseguono a fredde albe
ancora mi riscaldo al loro calore .
giovedì 15 ottobre 2015
IMMOBILI LE ORE
Non passano le ore di tormento
rimangono immobili sospese nel vento
Tra uno scroscio di pioggia invadente
momenti da fissare con gli sguardi
di albe fredde e stelle sbiadite tra la luna
Note stonate sulle strade
i clacsono frettolosi di umori altalenanti
Occhi assonnati al banco di un caffè
buongiorno biascicati senza nemmeno vedere chi è
Un biscotto di cui non senti il sapore
è lento il trascorrere delle ore
Tengo stretti tra le ciglia i bagliori di un estate
Il fruscio delle ruote sull'asfalto allagato
cammino ma sono ferma
in questo mattino congelato
rimangono immobili sospese nel vento
Tra uno scroscio di pioggia invadente
momenti da fissare con gli sguardi
di albe fredde e stelle sbiadite tra la luna
Note stonate sulle strade
i clacsono frettolosi di umori altalenanti
Occhi assonnati al banco di un caffè
buongiorno biascicati senza nemmeno vedere chi è
Un biscotto di cui non senti il sapore
è lento il trascorrere delle ore
Tengo stretti tra le ciglia i bagliori di un estate
Il fruscio delle ruote sull'asfalto allagato
cammino ma sono ferma
in questo mattino congelato
mercoledì 14 ottobre 2015
PIOVE SUL TEMPO DI UN AMORE
Piove sulle basole antiche
di cammini interrotti e poi ripresi
Scroscia l'acqua sulle impervie salite
fino ai colonnati di preghiere impregnati
Tra le nubi il sole cerca spazi
Piove sulle ali del vento
urla il suo lamento
una preghiera sale
ma non ho voce per gridare al cielo
Piove sul tempo che trascorre lento
sui minuti che si trasformano in ore
sulle risate perse e sulle domande senza risposte
Un'eco di passi nella notte
un fulmine che cade tra foglie morte
Piove sul tempo di un amore che non finirà
di cammini interrotti e poi ripresi
Scroscia l'acqua sulle impervie salite
fino ai colonnati di preghiere impregnati
Tra le nubi il sole cerca spazi
Piove sulle ali del vento
urla il suo lamento
una preghiera sale
ma non ho voce per gridare al cielo
Piove sul tempo che trascorre lento
sui minuti che si trasformano in ore
sulle risate perse e sulle domande senza risposte
Un'eco di passi nella notte
un fulmine che cade tra foglie morte
Piove sul tempo di un amore che non finirà
venerdì 9 ottobre 2015
DAL PATIO OSSERVO
Dal patio osservo
il prato si è rinverdito
le prime acque di ottobre l'han reso brillante
questo sole reticente è freddo
freddo come le assenze
Giochi
Dal patio osservo
sono forte e mi tengo in equilibrio
sulle foglie cadute sui colori dorati
sulle parole non dette
sui sogni negati
Giochi
Dal patio osservo
il rosaio macchiato
il melograno colmo di rutilanti frutti
premono pensieri di rinuncia
forte è la voglia di chiudere le imposte
il prato si è rinverdito
le prime acque di ottobre l'han reso brillante
questo sole reticente è freddo
freddo come le assenze
Giochi
Dal patio osservo
sono forte e mi tengo in equilibrio
sulle foglie cadute sui colori dorati
sulle parole non dette
sui sogni negati
Giochi
Dal patio osservo
il rosaio macchiato
il melograno colmo di rutilanti frutti
premono pensieri di rinuncia
forte è la voglia di chiudere le imposte
domenica 4 ottobre 2015
TELL ME A SECRET TELL ME A DREAM
Tell me a secret
tell me a dream
all those that you even dare to dream
Here I am
the sorceress that transoforms the words
that the emotions take and make songs of it
on cold white sheets
I pick up the tears and make smiles of it
I lift your heart and make a rainbow of it
But the tears that I hide are mine
and nobody has my magic touch
to turn again her into smiles
And I tell secretly me my dreams
whispering to my heart in this solitary night
tell me a dream
all those that you even dare to dream
Here I am
the sorceress that transoforms the words
that the emotions take and make songs of it
on cold white sheets
I pick up the tears and make smiles of it
I lift your heart and make a rainbow of it
But the tears that I hide are mine
and nobody has my magic touch
to turn again her into smiles
And I tell secretly me my dreams
whispering to my heart in this solitary night
venerdì 2 ottobre 2015
CI SIAMO INCONTRATI UN GIORNO
Ci siamo incontrati
e sfiorati senza vederci
senza guardarci
perfetti sconosciuti tra folle
Seduti in una sala d'aspetto
tra vorticosi passeggeri
tra un volo verso mete programmate
Una valigia lasciata e ripresa
un caffè slavato
Ci siamo incontrati
ci siamo incrociati
sulle strade d'asfalto bollente
in estate
su corsie contrapposte
io verso nord
tu verso sud
ignorando l'un dell'alltro l'esistenza
Guidando su rivoli di pioggia
su strade intrise di pensieri
Un pranzo veloce e una cena svogliata
su marciapiedi opposti
e città diverse
I nostri sguardi distratti
un giorno forse si sono incrociati
ma non ci siamo guardati
Giocato ha il fato
l'appuntamento era segnato
Ci siamo incontrati
ci siamo parlati
abbiamo frugato tra le pieghe dell'anima
attraverso uno sguardo
sospesi tra l'ieri che era già passato
e questo presente non ancora nato
Ci siamo incontrati
un giorno
e ci siamo riconosciuti
e sfiorati senza vederci
senza guardarci
perfetti sconosciuti tra folle
Seduti in una sala d'aspetto
tra vorticosi passeggeri
tra un volo verso mete programmate
Una valigia lasciata e ripresa
un caffè slavato
Ci siamo incontrati
ci siamo incrociati
sulle strade d'asfalto bollente
in estate
su corsie contrapposte
io verso nord
tu verso sud
ignorando l'un dell'alltro l'esistenza
Guidando su rivoli di pioggia
su strade intrise di pensieri
Un pranzo veloce e una cena svogliata
su marciapiedi opposti
e città diverse
I nostri sguardi distratti
un giorno forse si sono incrociati
ma non ci siamo guardati
Giocato ha il fato
l'appuntamento era segnato
Ci siamo incontrati
ci siamo parlati
abbiamo frugato tra le pieghe dell'anima
attraverso uno sguardo
sospesi tra l'ieri che era già passato
e questo presente non ancora nato
Ci siamo incontrati
un giorno
e ci siamo riconosciuti
giovedì 1 ottobre 2015
UN MATTINO COME UN ALTRO
Or che la pioggia bagna le strade
sfumano via i ricordi dell'estate
Lucide come nuove le foglie di magnolia
che sovrasta un pozzo di antica memoria
Un merlo arrochito in cerca di cibo
il gatto dal muretto che scappa infreddolito
Riscalda il gorgolio del caffè che sale
si impregna l'aria di spezia sensuale
Un mattino come un altro a vivere la vita
a trasformare le ore
di un giorno che sembra già finito
sfumano via i ricordi dell'estate
Lucide come nuove le foglie di magnolia
che sovrasta un pozzo di antica memoria
Un merlo arrochito in cerca di cibo
il gatto dal muretto che scappa infreddolito
Riscalda il gorgolio del caffè che sale
si impregna l'aria di spezia sensuale
Un mattino come un altro a vivere la vita
a trasformare le ore
di un giorno che sembra già finito
lunedì 21 settembre 2015
CI SEI
Ci sei tra le sfumature violacee
di un rapido temporale
tra un ritornello e l'assonnato risveglio
e gli aromi del caffè del mattino
Ti ritrovo tra i versi già scritti
e gli stralci di un estate finita
nel rabbrividire di una pioggia fine
Nel calore di un letto disfatto
da insonni istanti
Ti dimentico tra mareggiate di parole
nella folla di volti passeggeri
tra gli odori di autogrill
e dell'asfalto
In un lampo ritorni...e ci sei
tra lo stomaco e la mente
tra una morsa al cuore
e un ricordo persistente
di un rapido temporale
tra un ritornello e l'assonnato risveglio
e gli aromi del caffè del mattino
Ti ritrovo tra i versi già scritti
e gli stralci di un estate finita
nel rabbrividire di una pioggia fine
Nel calore di un letto disfatto
da insonni istanti
Ti dimentico tra mareggiate di parole
nella folla di volti passeggeri
tra gli odori di autogrill
e dell'asfalto
In un lampo ritorni...e ci sei
tra lo stomaco e la mente
tra una morsa al cuore
e un ricordo persistente
mercoledì 16 settembre 2015
SONO ANCORA IO
Sono ancora io a respirare il vento della sera
tra i fumi di una galleria poco illuminata
tra il fruscio delle gomme di macchine stanche
tra luci smorzate e suoni ovattati
Sono io ancora a seguire le note di una canzone
tra i minuti di un giorno alla fine
mentre piego sulle curve e mi raddrizzo
mentre cerco di tenere il tempo e la mente scorre
sulle strisce bianche ai bordi di una strada
Sono ancora io che guardo in uno specchio
lo sguardo tra le ombre e i riflessi gialli dei lampioni
il rosso e il nero di un camion che scompare
lo scintillio di una freccia che sorpassa
Sono io ancora io sempre io
eppur mi sento persa nello scorrere di un guardrail
tra i fumi di una galleria poco illuminata
tra il fruscio delle gomme di macchine stanche
tra luci smorzate e suoni ovattati
Sono io ancora a seguire le note di una canzone
tra i minuti di un giorno alla fine
mentre piego sulle curve e mi raddrizzo
mentre cerco di tenere il tempo e la mente scorre
sulle strisce bianche ai bordi di una strada
Sono ancora io che guardo in uno specchio
lo sguardo tra le ombre e i riflessi gialli dei lampioni
il rosso e il nero di un camion che scompare
lo scintillio di una freccia che sorpassa
Sono io ancora io sempre io
eppur mi sento persa nello scorrere di un guardrail
lunedì 14 settembre 2015
DI SETTEMBRE
E' di settembre quel tramonto
che all'improvviso ti travolge
arriva
mentre ancora godi del caldo
di un sole testardo che non si arrende
pur se è inevitabile il finire della stagione
spennella ombre scure sul giorno
stempera le calure
Alzi lo sguardo al cielo
e più lontane sono le costellazioni
un pò di malinconia ti passeggia sul cuore
ti dona strane emozioni
In volo si librano uccelli migratori
portano con sé i tuoi più strani pensieri
Tende l'anima verso l'alto le sue mestizie
ondeggia quieta
e le ali di una tortora raccolgono leste
tutte le attese perse
che all'improvviso ti travolge
arriva
mentre ancora godi del caldo
di un sole testardo che non si arrende
pur se è inevitabile il finire della stagione
spennella ombre scure sul giorno
stempera le calure
Alzi lo sguardo al cielo
e più lontane sono le costellazioni
un pò di malinconia ti passeggia sul cuore
ti dona strane emozioni
In volo si librano uccelli migratori
portano con sé i tuoi più strani pensieri
Tende l'anima verso l'alto le sue mestizie
ondeggia quieta
e le ali di una tortora raccolgono leste
tutte le attese perse
giovedì 10 settembre 2015
CERCHI DI PAROLE
Sono cerchi di parole gli sguardi e i respiri
in essi ballo al suono delle mie sensazioni
Giro tra le sillabe scandite dalle tue carezze
nei meandri creati dalle incertezze
Sono cerchi di parole i se e i farò
ipotetici momenti di felicità respinti
Mi muovo tra sprazzi di sorrisi esasperati
tra le righe delle cose non dette e quelle interpretate
Sono cerchi di parole i desideri e le speranze
sulle corde tese della voglia di libertà
Io al di sotto tesso una rete d'amore
in essi ballo al suono delle mie sensazioni
Giro tra le sillabe scandite dalle tue carezze
nei meandri creati dalle incertezze
Sono cerchi di parole i se e i farò
ipotetici momenti di felicità respinti
Mi muovo tra sprazzi di sorrisi esasperati
tra le righe delle cose non dette e quelle interpretate
Sono cerchi di parole i desideri e le speranze
sulle corde tese della voglia di libertà
Io al di sotto tesso una rete d'amore
lunedì 7 settembre 2015
lunedì 31 agosto 2015
VERRA' IL TEMPO DEI TUOI ABBRACCI
Nei silenzi trovo mille sfumature
sono le note dei pensieri vaganti
Sono voci di parole nascenti
sorrisi che dalla bocca salgono agli occhi
Nei silenzi delle assenze che non sono mancanze
ritrovo i respiri e le carezze e le parole ingoiate
Non è ancora il tempo di emettere quei suoni
e nell'attesa inalo gli odori di tutte le emozioni
Respiro della sera il vento caldo e i succhi maturi dell'uva
Verrà il tempo dei tuoi abbracci e dei tuoi baci
e sarà estate anche nel freddo di un inverno che aspetta
sono le note dei pensieri vaganti
Sono voci di parole nascenti
sorrisi che dalla bocca salgono agli occhi
Nei silenzi delle assenze che non sono mancanze
ritrovo i respiri e le carezze e le parole ingoiate
Non è ancora il tempo di emettere quei suoni
e nell'attesa inalo gli odori di tutte le emozioni
Respiro della sera il vento caldo e i succhi maturi dell'uva
Verrà il tempo dei tuoi abbracci e dei tuoi baci
e sarà estate anche nel freddo di un inverno che aspetta
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