domenica 31 luglio 2011

CANTORI DI EMOZIONI


Cantiamo dei perduti amori
di errabondi pensieri
di tramonti rosati
di albe sfolgoranti
Ci perdiamo nei sogni mai vissuti
ebbri di emozioni  roventi
spesso fraudolenti
Immergiamo i nostri cuori
nella china variegata
e come pennini  d’altri tempi
stampiamo caratteri sfumati  
su pagine di  vita 

L'ULTIMO PETALO


Ho lasciato cadesse anche l’ultimo petalo
rosa voluttuoso
 fragrante di volatili sentori
lievemente si è adagiato sul terreno
dalla pioggia  di recente rinfrescato
Osmoticamente cambierà  la sua essenza
Lo accompagno con lo sguardo
 volto le spalle all’ennesimo miraggio

venerdì 29 luglio 2011

UN LIBRO

Mi osserva
tra altri in un cubo arancione
Passo
distrattamente con lo sguardo lo sfioro
Mi chiama
ritorno sui miei passi ne inspiro il profumo
Mi circuisce
con essenza di china frammista a polvere di sapere
Mi trattiene
non resisto lo tocco
con i polpastrelli ne sfioro leggera nerbi di incognita
Mi strega
curiosa espando la mente
il suo richiamo mi delinea paesi lontani
è l'odore di ciò che non conosco
Mi conquista
è lo schiudersi di una porta
è salire le scale di un grattacielo senza ascensore
è entrare nella magica atmosfera di una vita parallela
è nuotare nei colori delle parole
che definiscono pensieri

RITORNO

E' un ritorno e un inizio
un ritrovarsi  nel guscio
Farfalla che ridiventa bruco
cicala che ridiventa larva
In quest'attimo di cielo spezzato
oceano che si rifugia
nel buco nero di un vulcano mai spento 

SUL FILO DELL'ORIZZONTE

Sassi sbiancati
luccicano di metalli nascosti
Gramigna invadente
ricopre mattoni sconnessi
Laggiù
 sul filo dell'orizzonte
una vela ondeggiante
di barca
 in equilibrio su un pensiero che emigra 

martedì 26 luglio 2011

Canto di Iside


Uun canto s’inerpica tra rami sfogliati
leggero si libera verso vaporose nubi
ebbro sfuma su sprazzi lunari  
perforanti  che  scindono il buio
tendo l’orecchio
aspetto
ritorna melodia insinuante
fascinosa circuisce  la mente
è il canto di dolore di Iside 
che piange l'amore smembrato 
mentre le tenebre lasciano posto alla luce .

lunedì 25 luglio 2011

E TI RACCONTO


 E ti racconto
 Ricomincio d’accapo
 perché   io a te   ho dato il  lato    più  ignoto
scintille di fuoco , bracieri ardenti 
 e del   cielo scuro  tempeste  di vento

del mare le onde in piena burrasca
 del sole d’estate calure  brucianti
della primavera  incombente   carezze  suadenti

Di me  non conosci  le pianure inviolate  
 cuore  scivoloso   dai dolori inondato
 Ti ho celato  con pennellate sfarzose
    brandelli   laceri  e   presidio  sassoso

Le stille di ghiaccio curate all’addiaccio  
Di me tu non sai  i fiumi in piena   
creati da notti  sotto  la  luna piena

Dei miei sorrisi tirati ad arte
per supportare   con  magistrale arte
giorno per giorno  la  migliore  parte

Ti racconto di  fiabe  sognate  e  cercate  
per  spingere   in alto  ali tarpate
E se volessi guardare ancora   più  in fondo  
Ti racconterei  un mondo  soleggiato e  giocondo 

 E ti racconto
 ma a te che  importa  
di ciò  che c’è dietro a questa porta

e allora io  ritorno su quel   proscenio
lasciando celata l’ ignota sciarada
di questa recita ben congegnata
(edita in Canto di Maggio ISBN9788896559512)

DIAVOLO DEL MARE

Sono il diavolo del mare 
Manta leggera 
falsamente distratta 
Mi involo negli abissi profondi 
di emozioni distanti
Spudoratamente incombente 
abbraccio il mio niente 
Risalgo e ridiscendo 
in un loop indifferente 
Simulacri di ali 
languidamente protesi
mi aggrappo a sprazzi 
di calore sfuggente      
(Edita in Canto di Maggio Isbn978-88-96559-51-2)

TRAMONTO SFRONTATO

Pioggia d’estate srotoli lungo la mia pelle 
Rinfrescanti le  gocce setose 
Restami addosso patina golosa 
profumo di fragranza intensa di pane appena sfornato
ricoperto di miele stillante oro lluminescente
Dolcemente hai invaso spazi solitari 
come rivolo di sorgente placato la mia sete urgente 
Permeato ogni anfratto di proibite essenze 
hai divelto barriere stanche
guerriero solitario hai lasciato il tuo baluardo
percorrendo lo spazio del mio sguardo 
Sciolto con il tuo calore iniqui ghiacciai sperdute dolenze 
svelato spazi colorati di nuovi odori permeati 
Lascia le parole tacere acquieta antiche pene 
ridammi la tua bocca e delle tue mani il tocco 
fammi risentire brividi sfrontati profumi speziati 
ingoia ogni suono e impedisci ai tuoi pensieri di regnare 
Centellina ogni sapore immergiti giocoso nel mare ondoso 
di questo tramonto sfrontato 
di caleidoscopiche ebbrezze drappeggiato 

COME GLADIATORE


Fuoco scorreva tra le dita
Con acqua ghiacciata l’hai tramortito
Sabbia  umida e ghiaiosa hai usato
Per coprire le ultime fiammate
Miele scorreva dalla bocca
Di sale hai coperto ogni traccia
Usci aperti portavano  su strade vellutate
Lastricate di melodie mai suonate
Chiuso hai ogni suono fuori dalla porta
Per continuare il  tuo solitario volo
Verso l’elucubrazione impietosa
Di un anima che ha perso ogni scusa
E ti rigiri nella melma stagnante
Del tuo io
Esageratamente ingombrante
Forte delle tue ragioni 
immergi simulacri di sconfitte
Nel sangue  delle tue remote conquiste

CAOS SPAZIALE


Non c’è spazio né tempo nel sentire  emozioni
secondi minuti  il passar delle stagioni
Voragine  colmata   di polvere di stelle
Galassie  immaginate  pianeti  inesplorati
Ignote percezioni   riconducibili  intuizioni
Un Big ben vitale respiro universale 

SONO IO


Guardami   irriverente non adorante
Vero il mio corpo 
La mia rabbia
I mie pianti
Confusi pensieri sorridono tra i denti
Estremizzo  
mi arrabbio 
sarcastica mi avvento
Impietosa  mi solco  come lava
Ossidiana  trasformata da magma rovente
Brucio energia  strabordante
Quieto
  guardi femminea essenza
Come sogno  di Dea 
perso in lontananza

PRETENDIMI


Ora guardami e nel mentre sfiorami
Pretendimi  non frenarti  prendimi
Niente ma …nessun se
Non c’è tempo non c’è spazio
C’è l’immenso in cui cercarsi   
Mare caldo in cui  trovarsi
Magma fluttuante
sensorialmente sovrastante
    la mia  mente alla tua si arrende 

PULSANTI FRAZIONI


 Sballami  scoprimi
Toglimi di dosso mari di polistirolo  scomposti
       Trasfondimi mare di flebo di estasi
Inondami di droga di emozioni scadute

Incuria di elementi  tormentano le menti
E tu …trasmigri

Animale sessuale di pathos permeato
Circondi di liquorosi profumi
Ammantati di esaltanti sensazioni
Quest’anima di pulsanti  frazioni

ESSENZE SCONFITTE


Tu non conosci le mie emozioni più vere
Nascoste tra le  smagliature della mia pelle vissuta

Rifugi tra dubbi sensoriali pene sensuali
Nel mentre godi di speme raccolte invitte
Decise tra parole schernite

Sogni di  premere  pulsanti scoloriti
Di momenti assistiti tra luoghi sbeffeggiati

Intanto io vivo momento per momento
Secondi di essenza sconfitta 

DIROMPENTE


Come uno smash di una prartita di tennis
Come uno strike al booling
Così tu per me
  apoteosi di tempesta
Tsunami di oceano incontrollabile
Incontenibile energia  foriera di emozioni
Esclusa di mozioni
Verbo innominato di esaltanti sensazioni
Liquorosi effluvi di insensate  trepidazioni
Lascive carezze
Perdute strenue   amorevolezze
Discinte  carezze erotiche  certezze 

COSI' COME SIAMO


Noi così come siamo
Senza  tanti perché  senza  dirci  ti amo
momento  strano   quel primo incontro
son qui che ancora ne faccio il punto
combinazione temporale perfetta
per chi come me si sentiva sconfitta

senza pretese senza false promesse
hai  visto negli occhi  sensazioni  sconnesse
dell’animo hai colto  esigenze  le tue  stesse
decidendo all’istante di provar con mano
se ero sodale col tuo cercare invano
volo di sensi semplicemente
non volevamo  impegnare la mente
gioca col niente questo fato burlone
       e noi ancora qui  così come siamo
     senza pretese senza dirci ti amo


TANGO SIA


Tendo al ritmo di questo tango
 movenze sensuali  erotiche evoluzioni
gambe nervose  lascive  decise
fianchi frementi  ocho adelante  

tuo il potere nel gestire i miei passi
esorti all’abbandono  i miei occhi fissi
è una danza ancestrale questa  che inventi
ti allontani  oscillante    e ritorni  provocante   

bandoneon  dal suono  invadente
 la rosa mi passi   prepotente
e io habanera   lontana 
 mi arrendo al ritmo di questa aria gitana



DISTRATTAMENTE


Se di sfuggita , distrattamente 
 la mia anima riesce a toccarti
Il mio amore a riscaldarti, a sfiorarti
Lascia che rimanga lì , goditi il tepore ,
e lascia   che si rinnovi al tuo calore .
Se di sfuggita risenti i miei sospiri
Rivedi il mio sguardo stupefatto
E il riflesso del tuo
nelle profondità delle mie iridi dilatate
immergiti in questa visione e lasciami nuotare
ricordando  questo mare di sensazioni
se di sfuggita 
 Ti  riecheggia  nella mente
L’ansito del mio piacere , fermati e lasciami rivivere
quel tuo godere
nelle  emozioni  calde dei mie umori
liquefatti  ,
 per quell’attimo  breve e pur eterno
in cui ai tuoi si sono mescolati .
Avvinghiati , trasudati , mielosi , estenuanti  ,avvolgenti ,
come ritmi  di tango in Milonghe  decadenti .
Rischiarati da soffuse luci , inebriati da  dolciastri profumi 
avvolgiamoci nel ricordo con lievi nastri di seta danzanti ,
beffardi  e irriverenti sul suono finale di una incompiuta  sinfonia .
(edita in Canto di Maggio 2011 Isbn978-88-96559-51-2)



NON SO SCRIVERE D'AMORE

Scrivere non so più d’amore
Da qualche parte
non so dove
s’è guastato il navigatore
le rotte più non trovo 
le mappe consunte
confuse
hanno bisogno di un downlad aggiornato
intanto che cerco nuovi file
mi vivo la strada
orientandomi col sole
col chiarore della stella polare
e di nuovo la vita imparo ad amare