Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima il silenzio l'ho tenuto chiuso per anni alla gola come una trappola da sacrificio , è quindi venuto il momento di cantare una esequie al passato Alda Merini "da LA TERRA SANTA"
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sabato 30 novembre 2013
venerdì 29 novembre 2013
IL RIVERBERO DELLA SPERANZA
Un immagine in bianco e nero certe emozioni ataviche
alchimia di odori e sensazioni
Incombente la volta stellata di una notte di agosto
tra luci sfumate e profumo di grano tagliato
l'ultimo alone di un sole che cade sull'orizzonte
stria di verde il mare dei ricordi
Per pochi eletti e spiriti inquieti il riverbero della speranza
alchimia di odori e sensazioni
Incombente la volta stellata di una notte di agosto
tra luci sfumate e profumo di grano tagliato
l'ultimo alone di un sole che cade sull'orizzonte
stria di verde il mare dei ricordi
Per pochi eletti e spiriti inquieti il riverbero della speranza
venerdì 22 novembre 2013
PAROLE SENZA SUONI
Cammino per strade antiche tra vichi di storia intrisi
La pioggia lentamente bagna volti e il niente
Suona una canzone d'amore spande note e dolori e risate
Voglio uno sguardo libero in cui tuffare i miei occhi
Un sorriso e una carezza che non menta
Voglio ballare tra le gocce del mio pianto
Raccogliere rose che profumino di vita
Intanto porgo il mio viso al vento
Esondano emozioni tracciano sensazioni
Io fiume in piena e come diga parole senza suoni
La pioggia lentamente bagna volti e il niente
Suona una canzone d'amore spande note e dolori e risate
Voglio uno sguardo libero in cui tuffare i miei occhi
Un sorriso e una carezza che non menta
Voglio ballare tra le gocce del mio pianto
Raccogliere rose che profumino di vita
Intanto porgo il mio viso al vento
Esondano emozioni tracciano sensazioni
Io fiume in piena e come diga parole senza suoni
giovedì 14 novembre 2013
TUFFO NELLA VITA
Io amante del nulla
dei pensieri arrotolati su attimi rubati
trascinando la mente stempero il presente
ricopro il passato di melassa
alternando sfoglie di fragranti sogni
Tu poeta del niente
di fatiche mentali spalmate su progetti inventati
osservando il cielo dipingi un nuovo giorno
fuggi i desideri ti nascondi nell'ieri
Io mi tuffo nelle albe ogni mattino
spostando le tende pesanti del passato
seguo l'andare del sole e della stagione
mi nutro del vento e di una canzone
non mi arrendo nemmeno all'amore
dei pensieri arrotolati su attimi rubati
trascinando la mente stempero il presente
ricopro il passato di melassa
alternando sfoglie di fragranti sogni
Tu poeta del niente
di fatiche mentali spalmate su progetti inventati
osservando il cielo dipingi un nuovo giorno
fuggi i desideri ti nascondi nell'ieri
Io mi tuffo nelle albe ogni mattino
spostando le tende pesanti del passato
seguo l'andare del sole e della stagione
mi nutro del vento e di una canzone
non mi arrendo nemmeno all'amore
lunedì 11 novembre 2013
COME LEMBO DI STELLA
Vorrei bere alla coppa della luce
che irrora le pianure di un’anima ardente.
E senza mai dissetarmi all’infinito inondarmi
cavalcandone l’onda d’amore e passione.
Penso che non sia indifferente l’Amore,cerca l’anima
è come lembo di stella che conduce al tuo pulsante respiro
come scudo alle intemperie.
L’inverno canta mentre rende soffuso il mio sguardo
e su te spegne i miei perchè…
Risveglia l’alba sopita in te, con un bacio
concessomi dall’aurora di ogni tuo desiderio…
Ridammi gli aliti rubati alla notte
li verserò nel calice delle inquietudini sopite
stanando emozioni avvolgenti senza più tempo.
E’ tutto lì, in quel sfiorarsi con dolcezza
pelle contro pelle, che il cor batte sì veloce
da sfiorare il tempo e superarlo nella corsa più veloce.
Mi disseterò a piene mani attingendo vita dai tuoi seni
E rinascerò con te dalle ceneri.
Immergo la penna nel rosso del cuore e resto
sospesa nel tuo sguardo che candido ammalia.
Travolta dalla passione profumata di desiderio
resto qui in attesa del tuo amore
profuso e senza inibizioni.
Gli autori hanno preso ispirazione dall’incipit della poesia di F. G. Lorca ‘Desiderio’
Solo il tuo cuore ardente,
e null’altro.
Patrizia Portoghese amministratrice del gruppo
Autori partecipanti:
Anna Serio
Rosanna Anzalone
Angela Giordano
Fidia Quaranta
Luigia Paglia
Giovanni Gentile
Giuseppe Morelli
Patrizia Portoghese
mercoledì 6 novembre 2013
ANCORA E ANCORA
Io tra sogni e ragione che vago come nebbia di stagione
cerco nelle intemperie dei pensieri i miei cento mille pianeti
Diviso l'Io tra sfumature di diverso colore provo e cerco senza timore
Percorro le strade del razionicio e inciampo sempre tra le basole sconnesse delle emozioni
testarda mi bevo le mie passioni e non importa se diventano conati i miei dolori
Ancora e ancora affronto la vita divisa tra milioni di sensazioni
non mi fermeranno le delusioni
cerco nelle intemperie dei pensieri i miei cento mille pianeti
Diviso l'Io tra sfumature di diverso colore provo e cerco senza timore
Percorro le strade del razionicio e inciampo sempre tra le basole sconnesse delle emozioni
testarda mi bevo le mie passioni e non importa se diventano conati i miei dolori
Ancora e ancora affronto la vita divisa tra milioni di sensazioni
non mi fermeranno le delusioni
domenica 27 ottobre 2013
SCRIVERO'
E ancor scriverò di pene di gioie e di attese
tra una notte che allunga il passo nell'ora da recuperare
Sento lontana il rintocco di una campana
un'altra mezz'ora ha consumato i suoi istanti
Scriverò ancora di momenti
di sorrisi e di ipocrisie e di tormenti
Sfuma una luce nel cielo
è solo la scia di un aeroplano
Le stelle dalla nebbia son coperte
foschia densa e grigia e coprente
nasconde il giorno in divenire
e nelle note di lontani motivi
un rock accompagna questi righi
tra una notte che allunga il passo nell'ora da recuperare
Sento lontana il rintocco di una campana
un'altra mezz'ora ha consumato i suoi istanti
Scriverò ancora di momenti
di sorrisi e di ipocrisie e di tormenti
Sfuma una luce nel cielo
è solo la scia di un aeroplano
Le stelle dalla nebbia son coperte
foschia densa e grigia e coprente
nasconde il giorno in divenire
e nelle note di lontani motivi
un rock accompagna questi righi
domenica 20 ottobre 2013
TRA IL RISVEGLIO E L'ATTESA
Sogno o son desta al primo chiarore apro la finestra
L'alba si presenta impetuosa
socchiudo gli occhi pensierosa
ancor un giorno di attesa
Nell'aria frizzante uno sguardo sorpreso
un gesto esitante sospeso
Il profumo del caffè che gorgoglia
ma di alzarmi manca la voglia
Di sfuggita mi guardo allo specchio
ho deciso ritorno a letto
Lascio tra i raggi del sole il profumo e i sogni
di un inesistente amore
L'alba si presenta impetuosa
socchiudo gli occhi pensierosa
ancor un giorno di attesa
Nell'aria frizzante uno sguardo sorpreso
un gesto esitante sospeso
Il profumo del caffè che gorgoglia
ma di alzarmi manca la voglia
Di sfuggita mi guardo allo specchio
ho deciso ritorno a letto
Lascio tra i raggi del sole il profumo e i sogni
di un inesistente amore
sabato 19 ottobre 2013
NONNA AMALIA
Piano ti seguivo mentre sulle basole traballavo
era come una fiaba ogni volta che ritornavo
Il sole imbiondiva il grano e al suo calore mi beavo
Azzurro era il cielo come mai più l'ho veduto
e sui monti verdeggianti ogni fiaba io sognavo
Tra i lecci le querce e i faggi passeggiavo
mentre gnomi e folletti mi facevano mille dispetti
Raccoglievo ghiande , bacche e rosse more dai sapori unici e rari
mentre i ceci e le tagliatelle mi preparavi
Il dono più prezioso era una caciotta fatta con le tue mani nodose
mentre me la porgevi come sempre silenziosa
Ogni giorno era una festa di colori profumi e diversi sapori
Il momento più bello era alla fonte tra mille chiacchiericci
panni stesi e saponati e i canti di donne affaccendate
Brulicava il lavatoio di voci acute di risate di strilli e detti arguti
Lo stridìo della catena che saliva dal pozzo dava il ritmo ad ogni movimento
Due donne che torcevano lenzuola mentre altre sbattevano tovaglie
altre ancor teli di lino e tu con un fazzoletto mi spronavi a lavare
mentre curva e sottile tiravi l'acqua dal pozzo io strofinavo lesta chinando la testa
Si svuotava il secchio di zinco dell'acqua di sorgente
calava il sole e già segnava l'ora del rientro
Di quei giorni ormai così lontani ricordo due ombre che si davano la mano
foto di Claudio Parillo
era come una fiaba ogni volta che ritornavo
Il sole imbiondiva il grano e al suo calore mi beavo
Azzurro era il cielo come mai più l'ho veduto
e sui monti verdeggianti ogni fiaba io sognavo
Tra i lecci le querce e i faggi passeggiavo
mentre gnomi e folletti mi facevano mille dispetti
Raccoglievo ghiande , bacche e rosse more dai sapori unici e rari
mentre i ceci e le tagliatelle mi preparavi
Il dono più prezioso era una caciotta fatta con le tue mani nodose
mentre me la porgevi come sempre silenziosa
Ogni giorno era una festa di colori profumi e diversi sapori
Il momento più bello era alla fonte tra mille chiacchiericci
panni stesi e saponati e i canti di donne affaccendate
Brulicava il lavatoio di voci acute di risate di strilli e detti arguti
Lo stridìo della catena che saliva dal pozzo dava il ritmo ad ogni movimento
Due donne che torcevano lenzuola mentre altre sbattevano tovaglie
altre ancor teli di lino e tu con un fazzoletto mi spronavi a lavare
mentre curva e sottile tiravi l'acqua dal pozzo io strofinavo lesta chinando la testa
Si svuotava il secchio di zinco dell'acqua di sorgente
calava il sole e già segnava l'ora del rientro
Di quei giorni ormai così lontani ricordo due ombre che si davano la mano
foto di Claudio Parillo
EMOZIONI SFUGGENTII
Velate le emozioni sfuggono
troncate da una luna che si nasconde ancora
Restano domande come frange svolazzanti
Ci sono incontri che sbagliano i tempi
son perfetti accordi di anima e mente
ma sbagliato è l'istante
Stai li a vederli scomparire come sbuffo di vapore
Tendi la mano ma sai già che niente li potrà trattenere
lunedì 14 ottobre 2013
ESTATE CHE NON SI ARRENDE
Spinge ancora le sue ultime onde illuminate dal sole questo mare
nel profumo di iodio di un tempo ormai impallidito
Rimangono così sapori di baci e brucianti carezze
impresse sulla pelle come olio fragrante
Nell'accavallarsi dei giorni nell'avvicendarsi delle stagioni
come ultima estate che non si arrende
continuano a riscaldare la mente
nel profumo di iodio di un tempo ormai impallidito
Rimangono così sapori di baci e brucianti carezze
impresse sulla pelle come olio fragrante
Nell'accavallarsi dei giorni nell'avvicendarsi delle stagioni
come ultima estate che non si arrende
continuano a riscaldare la mente
domenica 13 ottobre 2013
UN'ALTRA POESIA
Un'ombra di luna nell'alba infreddolita
addio alle stelle e ad una notte infinita
Scappano i sogni e ritorna il reale
non c'è più tempo di desiderare
Ancora un giorno da consumare
sulle vie bagnate da un temporale
Asfalto grigio dissestato suoni caotici indefiniti
corre la mente segue appuntamenti
Uno stormo in ritardo un uomo allo sbando
un albero spoglio un incrocio errabondo
Rincorro un'emozione ricordo un' illusione
un tuffo al cuore e si spegne una canzone
Una sosta un caffè un saluto un sorriso
e sfuma lentamente l'essenza di un bacio
Che malinconia
nasce pian piano un'altra poesia
addio alle stelle e ad una notte infinita
Scappano i sogni e ritorna il reale
non c'è più tempo di desiderare
Ancora un giorno da consumare
sulle vie bagnate da un temporale
Asfalto grigio dissestato suoni caotici indefiniti
corre la mente segue appuntamenti
Uno stormo in ritardo un uomo allo sbando
un albero spoglio un incrocio errabondo
Rincorro un'emozione ricordo un' illusione
un tuffo al cuore e si spegne una canzone
Una sosta un caffè un saluto un sorriso
e sfuma lentamente l'essenza di un bacio
Che malinconia
nasce pian piano un'altra poesia
COME SOFFIO DI VENTO
Nella scia di una luce sfumata ti ho cercato
Tra l'ombra di un leccio mi è parso il tuo sguardo
mentre la lavanda espandeva profumi dalla bordura
Tra i sentieri di basole antiche l'eco dei tuoi passi mi ha seguito
ritmando i battiti della mia mente
Tu indifferente sosti nelle nebbie delle tue mancanze
Io ho volto lo sguardo al sole tra nubi screziate d'oro
seguendo di un'aquila solitaria il volo
Volevo un sogno per volare insieme per sorridere al mondo
per affrontare la notte e le albe fredde
Donare un canto nei tramonti ventosi ballare scalza su prati erbosi
Volevo un sogno tessuto di carezze di abbracci tenui e profondi amplessi
Rimane una sola certezza nel cuore restano le emozioni vissute
di pianti o di gioie e di ferite poi lenite
Resterà anche il sogno di un momento un altro strato come un soffio di vento
Tra l'ombra di un leccio mi è parso il tuo sguardo
mentre la lavanda espandeva profumi dalla bordura
Tra i sentieri di basole antiche l'eco dei tuoi passi mi ha seguito
ritmando i battiti della mia mente
Tu indifferente sosti nelle nebbie delle tue mancanze
Io ho volto lo sguardo al sole tra nubi screziate d'oro
seguendo di un'aquila solitaria il volo
Volevo un sogno per volare insieme per sorridere al mondo
per affrontare la notte e le albe fredde
Donare un canto nei tramonti ventosi ballare scalza su prati erbosi
Volevo un sogno tessuto di carezze di abbracci tenui e profondi amplessi
Rimane una sola certezza nel cuore restano le emozioni vissute
di pianti o di gioie e di ferite poi lenite
Resterà anche il sogno di un momento un altro strato come un soffio di vento
giovedì 10 ottobre 2013
SARO' TERRA
Non ritornerò più
seguirò le stelle di una nuova notte e scalerò dirupi
attraversando fiumi inesplorati
Cambierò sentieri e calpesterò prati
sostando in radure assolate o dalla pioggia bagnate
Verrà un giorno che sarò la terra
E allora narrerò di questa vita randagia
dei deserti roventi e delle valli verdeggianti
a chi della vita ha tutto da scoprire
e a chi nuove scarpe ha ancor da consumare
Sarò la voce del maestrale a novembre
il rumore della neve che cade a dicembre
Sarò il colore di una nuova stagione
la musica della pioggia a primavera
il fruscio di una foglia che sboccia
Batterò il tempo della risacca in estate
ballerò come creste di onda ad agosto
sarò il sole che illumina un altro percorso
seguirò le stelle di una nuova notte e scalerò dirupi
attraversando fiumi inesplorati
Cambierò sentieri e calpesterò prati
sostando in radure assolate o dalla pioggia bagnate
Verrà un giorno che sarò la terra
E allora narrerò di questa vita randagia
dei deserti roventi e delle valli verdeggianti
a chi della vita ha tutto da scoprire
e a chi nuove scarpe ha ancor da consumare
Sarò la voce del maestrale a novembre
il rumore della neve che cade a dicembre
Sarò il colore di una nuova stagione
la musica della pioggia a primavera
il fruscio di una foglia che sboccia
Batterò il tempo della risacca in estate
ballerò come creste di onda ad agosto
sarò il sole che illumina un altro percorso
JAMAIS
La vie es ouragan qui bouleverse mers plates
et il y n'a pas abordages pour l'esprit qui se perd en nouveaux voyages
Je vole entre les images pendant que les rêves se fondent avec les émotions
pendant que le temps vit les instants de jours q'ils apparaissent égaux
J'implore mon coeur de ne pas oublier la chaleur qui un sourire m'a donné
et les miracles d'aubes qui renaissent lumineuses et l'indigo d'un ciel après une pluie abondant
Je demande à mes yeux de trouver chaque jour la force de lever le regard au ciel
pour ne pas oublier la caresse d'un vent qui reporte haleines de vie
Jamais
et il y n'a pas abordages pour l'esprit qui se perd en nouveaux voyages
Je vole entre les images pendant que les rêves se fondent avec les émotions
pendant que le temps vit les instants de jours q'ils apparaissent égaux
J'implore mon coeur de ne pas oublier la chaleur qui un sourire m'a donné
et les miracles d'aubes qui renaissent lumineuses et l'indigo d'un ciel après une pluie abondant
Je demande à mes yeux de trouver chaque jour la force de lever le regard au ciel
pour ne pas oublier la caresse d'un vent qui reporte haleines de vie
Jamais
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