Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima il silenzio l'ho tenuto chiuso per anni alla gola come una trappola da sacrificio , è quindi venuto il momento di cantare una esequie al passato Alda Merini "da LA TERRA SANTA"
Etichette
- 15 Premio internazionale Città di Cassino
- amore
- ANTOLOGIA ADAMO ED EVA 2011 POESIE
- ANTOLOGIA AMOR ET EROS 2012 POESIE
- ANTOLOGIA CANTO DI MAGGIO 2011 POESIE
- ANTOLOGIA POEMI SULLA SOLITUDINE 2011
- ANTOLOGIA POESIE SOTTO L'ALBERO 2012
- ANTOLOGIA POESIE SOTTO LE STELLE 2012
- ANTOLOGIA POETI CONTEMPORANEI EDIZIONI PAGINE
- ANTOLOGIA POETI EDITA IN VIAGGIATRICE DI EMOZIONI
- ANTOLOGIA PREMIO GOCCIA D'ORO 2012
- Appunti di viaggio
- Cogitazioni
- CONTEMPORANEI EDIZIONI PAGINE
- CRONACA
- Edita ANTOLOGIA CANTO DI MAGGIO 2011 POESIE e Viaggiatrice di emozioni
- Edita in Eros e Viaggiatrice di emozioni
- EDITA IN PRESTITI D'AMORE
- EDITA IN VIAGGIATRICE DI EMOZIONI
- Eros
- I miei versi in vernacolo
- I MIEI VERSI STRANIERI
- INTERVISTE E RECENSIONI : stampa
- INTROSPEZIONE
- ISPIRAZIONI D'AUTORE
- LE MIE TRADUZIONI
- LE POESIE DEGLI ALTRI
- Menzione d'onore al Primo Concorso di Poesia Quelli che a Monte Verde
- Mitos
- online e video
- POESIE CORALI
- PREMIO DELLA GIURIA 3 EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO -SOTTO IL CIELO DI LUGLIO
- Silloge Eros e Poesia SensualMente
- VERSI NELLA NOTTE
- VERSI RANDAGI
- Viaggi nell'erebo
- Video
giovedì 4 settembre 2014
martedì 26 agosto 2014
mercoledì 6 agosto 2014
SARA' IL TEMPO
Sarà il tempo a dirimere desideri
tra le gambe lunghe di un ' alba accaldata
Scivoleranno
come gocce di sudore lungo corpi sfiniti
Naviganti alla deriva scottati dal sole
i fremiti di certi mattini
lasciano l'aria colma di profumi
come inesplosi temporali estivi
Saprà il vento spostare le nubi grevi di pioggia
con il sole che s'impone
Il cielo tutto risplenderà del suo calore
e diverrà rosso di passione
Dorato il tempo stenderà pigro le sue ombre
e correrà incontro alla notte
Come rintocco
ogni secondo vissuto in pieno
e gustato e assaporato
Sarà nettare
a bagnare labbra riarse e gole prosciugate
ogni sorriso regalato
tra le gambe lunghe di un ' alba accaldata
Scivoleranno
come gocce di sudore lungo corpi sfiniti
Naviganti alla deriva scottati dal sole
i fremiti di certi mattini
lasciano l'aria colma di profumi
come inesplosi temporali estivi
Saprà il vento spostare le nubi grevi di pioggia
con il sole che s'impone
Il cielo tutto risplenderà del suo calore
e diverrà rosso di passione
Dorato il tempo stenderà pigro le sue ombre
e correrà incontro alla notte
Come rintocco
ogni secondo vissuto in pieno
e gustato e assaporato
Sarà nettare
a bagnare labbra riarse e gole prosciugate
ogni sorriso regalato
martedì 22 luglio 2014
VIAGGI MENTALI
Sgrano rosari di pensieri molesti
ad ogni fruscio di gomme delineo incertezze
Sfuggono le motivazioni di questi giorni funesti
percorrono stanche le strade delle assennatezze
Curve sfinite si delineano improvvise
sprazzi vitali corrono su monotone vie
Fruscii di venti e nubi come banchise
sorvolano vaghe non regalano amnistie
Il sole tra vette afose si mostra lontano
bolle l'asfalto ancora è fumosa la meta
Ghirgori folli e un tramonto manzoniano
regalano colori e carezze di seta
Viaggi mai finiti quelli mentali
accompagnano solitari cammini
Echi rimbalzano su orizzonti stremati
marchiando tempi distratti e strane stagioni
ad ogni fruscio di gomme delineo incertezze
Sfuggono le motivazioni di questi giorni funesti
percorrono stanche le strade delle assennatezze
Curve sfinite si delineano improvvise
sprazzi vitali corrono su monotone vie
Fruscii di venti e nubi come banchise
sorvolano vaghe non regalano amnistie
Il sole tra vette afose si mostra lontano
bolle l'asfalto ancora è fumosa la meta
Ghirgori folli e un tramonto manzoniano
regalano colori e carezze di seta
Viaggi mai finiti quelli mentali
accompagnano solitari cammini
Echi rimbalzano su orizzonti stremati
marchiando tempi distratti e strane stagioni
lunedì 14 luglio 2014
FRIEDA KAHLO
Non per appagare le tue brame lo specchio
che ricevesti come dono infame
In esso affondasti le mani sanguinanti
alla ricerca delle tue viscere vitali
Emozioni e amori e vita turbinante
dolore estremo e mutilante
La tua testa alta ad affrontar la vita
e l'amore pomata per le tue ferite
Riflessa sopra la tua mente l'immagine di quella Te
lontana e distante
Con i pennelli e i forti colori ti riappropriasti
delle tue sensazioni
fino a trasformare in terra e fiori
il rosso sangue e gli infiniti dolori .
che ricevesti come dono infame
In esso affondasti le mani sanguinanti
alla ricerca delle tue viscere vitali
Emozioni e amori e vita turbinante
dolore estremo e mutilante
La tua testa alta ad affrontar la vita
e l'amore pomata per le tue ferite
Riflessa sopra la tua mente l'immagine di quella Te
lontana e distante
Con i pennelli e i forti colori ti riappropriasti
delle tue sensazioni
fino a trasformare in terra e fiori
il rosso sangue e gli infiniti dolori .
domenica 13 luglio 2014
E' TEMPO
E' tempo di sorridersi senza falsi pudori
guardarsi negli occhi e raccontarsi gli umori
Afferrare le mani l'uno dell'altro esplorando ogni vena
carezzandone le vie consumate di tutti i segni del tempo
impresse come tatuaggi scoloriti e dimenticati
E' tempo di regalarsi un abbraccio a colmare un distacco
che lenisca ferite e che arrivi a sedare i crudi sapori della solitudine
rinnegati e nascosti dietro a sorrisi stereotipati .
guardarsi negli occhi e raccontarsi gli umori
Afferrare le mani l'uno dell'altro esplorando ogni vena
carezzandone le vie consumate di tutti i segni del tempo
impresse come tatuaggi scoloriti e dimenticati
E' tempo di regalarsi un abbraccio a colmare un distacco
che lenisca ferite e che arrivi a sedare i crudi sapori della solitudine
rinnegati e nascosti dietro a sorrisi stereotipati .
sabato 12 luglio 2014
SE
Se io sono musica tu sei il battere ritmico di un'alta marea
Se io sono cielo tu sei il fruscio di un accaldato vento estivo
Se io sono luna piena tu sei il moto dei pianeti intorno al sole
Musica che scalda sangue nelle vene
Sole che ustiona pelle nuda
Luna che argentea domina il cielo
Galassia il sentire che domina la mia testa
Via Lattea la sinfonia che percorre l'universo
Se io sono cielo tu sei il fruscio di un accaldato vento estivo
Se io sono luna piena tu sei il moto dei pianeti intorno al sole
Musica che scalda sangue nelle vene
Sole che ustiona pelle nuda
Luna che argentea domina il cielo
Galassia il sentire che domina la mia testa
Via Lattea la sinfonia che percorre l'universo
martedì 8 luglio 2014
VENTO STANCO DI MERIGGIO
Ulula il vento stanco di questo meriggio
affannato da sudore e afa
Sorvola vie ardenti
sanpietrini scheggiati dal tempo
Da via Nazionale fino al Viminale
lascia scie impetuose
Esplora inclemente angoli e mura
sollevando polvere e aggiungendo sozzure
Una pioggerella pesante di sabbia
macchia di ocra le auto in sosta
Pennellate furenti schiaffeggiano volti in corsa
Si risvegliano assonnate strade
come quadri astratti di pittori pazzi
affannato da sudore e afa
Sorvola vie ardenti
sanpietrini scheggiati dal tempo
Da via Nazionale fino al Viminale
lascia scie impetuose
Esplora inclemente angoli e mura
sollevando polvere e aggiungendo sozzure
Una pioggerella pesante di sabbia
macchia di ocra le auto in sosta
Pennellate furenti schiaffeggiano volti in corsa
Si risvegliano assonnate strade
come quadri astratti di pittori pazzi
giovedì 26 giugno 2014
NUVOLE
E così vorrei andar come nuvola vagante
solcare il cielo invece che pensieri erranti .
Essere leggerezza come batuffolo d'ovatta
levitare tra le brezze invece che far la lotta.
Sognare cieli azzurri e soli sfolgoranti
ricevere sorrisi invece di piogge sferzanti .
Così risuonano le parole a volte
crudeli appendici di malevoli radici .
solcare il cielo invece che pensieri erranti .
Essere leggerezza come batuffolo d'ovatta
levitare tra le brezze invece che far la lotta.
Sognare cieli azzurri e soli sfolgoranti
ricevere sorrisi invece di piogge sferzanti .
Così risuonano le parole a volte
crudeli appendici di malevoli radici .
GIORNATE GRIGIE
Piove sulle radici esposte di alberi secolari
e sulle distese erbose di feudi millennari
Cupo il cielo ricopre
orizzonti sbiaditi
coltre livida e fredda che calore nega
Chi ha rubato il nostro tempo
i cieli azzurri e sorridenti ?
Chi ha trafugato le stagioni
spensierate
colme di sogni e di risate ?
A volte transitano pensieri amari
come nubi gravide di pioggia
in giornate grigie
domenica 22 giugno 2014
IL COLORE DEL SENTIMENTO
Non ti racconterò delle mie notti insonni
di ogni battito perduto nel mio pensarti
Muti i desideri erranti tra cielo e stelle
non senti il soffio del vento ?
Ogni refolo una carezza e un bacio
ogni brivido un abbraccio negato
L'alba di un giorno appena nato
ha già in sè il tuo sguardo
Respiro e sento di te l'odore
e sul mio fianco della tua mano il calore
Solitari e gelidi gli attimi sfilano
soldati in marcia verso una battaglia persa
Ancora nelle nari avverto un profumo
di una schiuma bianca del sapone da barba
Come un abbraccio a lenire le pene
parole e sorrisi e occhiate lievi
Ha un colore il sentimento
azzurro come un cielo appena sveglio.
Ha un sapore e il profumo dell'infanzia perduta
Prezioso come il metallo più splendente
l'amore condito da tenerezza
Sarà ancora il sole a dipingere i cieli
venti che digrignano e spazzano eventi
gelidi o caldi tifoni o brezze
non serviranno a domare certezze
In itinere lungo strade asfaltate
terreni disseccati o semplici sterrati
va l'anima curiosa pur colpita e bistrattata
S'alza ancorchè faticosamente
a volte sembra che non le importi più niente
Si espande il canto della guerriera
tra cime innevate e sentieri assolati
Cammino e corro attraverso vallate
mi arrampico lungo irte pendici
lontano sembrano le cime e non mi arrendo
Un sorriso serro tra sguardo e ciglia
un battito come ponte tra la vita e l'infinito
una mano tesa e un abbraccio a rimarginar ferite
di ogni battito perduto nel mio pensarti
Muti i desideri erranti tra cielo e stelle
non senti il soffio del vento ?
Ogni refolo una carezza e un bacio
ogni brivido un abbraccio negato
L'alba di un giorno appena nato
ha già in sè il tuo sguardo
Respiro e sento di te l'odore
e sul mio fianco della tua mano il calore
Solitari e gelidi gli attimi sfilano
soldati in marcia verso una battaglia persa
Ancora nelle nari avverto un profumo
di una schiuma bianca del sapone da barba
Come un abbraccio a lenire le pene
parole e sorrisi e occhiate lievi
Ha un colore il sentimento
azzurro come un cielo appena sveglio.
Ha un sapore e il profumo dell'infanzia perduta
Prezioso come il metallo più splendente
l'amore condito da tenerezza
Sarà ancora il sole a dipingere i cieli
venti che digrignano e spazzano eventi
gelidi o caldi tifoni o brezze
non serviranno a domare certezze
In itinere lungo strade asfaltate
terreni disseccati o semplici sterrati
va l'anima curiosa pur colpita e bistrattata
S'alza ancorchè faticosamente
a volte sembra che non le importi più niente
Si espande il canto della guerriera
tra cime innevate e sentieri assolati
Cammino e corro attraverso vallate
mi arrampico lungo irte pendici
lontano sembrano le cime e non mi arrendo
Un sorriso serro tra sguardo e ciglia
un battito come ponte tra la vita e l'infinito
una mano tesa e un abbraccio a rimarginar ferite
mercoledì 18 giugno 2014
NEL MARE DEL TEMPO
Sono come fulmini certi pensieri
solcano lividi i cieli in burrasca.
Suona in lontananza una grancassa
tuoni irridenti gli inutili tormenti.
Un frastuono ai sensi fa contorno,
c’è risveglio alle tracce della vita,
un pestare tra le onde dei ricordi
ch’è l’insorgere d’una tempesta.
Batte il ritmo una pioggia sferzante,
lascia il cuore ogni volta il viandante.
Sirene stridule nel mare del tempo
le emozioni vissute come controcanto.
È viaggiare con Argo tra mille sirene
legati al palo piantato dall’ore vissute
con occhi bendati e orecchie tappate,
quasi a dispregio dei dolori sommati.
Crude le tinte di questo cammino
tra mare e cielo tra sole e luna.
Si inseguono i giorni , i mesi e gli anni.
Le risa, i pianti e dell’amore gioie e affanni.
Tra frammenti smembrati si vive,
un puzzle da comporre e scomporre,
un diabolico gioco tra ombre e colori
dove a premio ti attende la notte.
(Luigia Paglia & Renato Fedi)
domenica 8 giugno 2014
NEL TUO SILENZIO HO TROVATO LE PAROLE
Nel tuo silenzio ho trovato le parole
i suoni delicati di un amore
Ciò che il pudore ha tenuto nascosto .
Ora percorri le scie immaginate
tra pianeti e stelle inesplorate
ora io ti conosco come non mai
I tuoi pensieri ascolto e i miei ti porgo
il tuo sguardo leggo e il mio ti offro
come mai è successo .
Abbiam scavato solchi e profondi pozzi
attraversato dirupi scavati dall'indifferenza
nuotato nel fiume Lete accompagnati da false speranze
frastornati dal suono di baccanti e astuti mercanti .
Ahi poveri umani ignari e distratti da falsi ideali
dell'incomunicabilità ne facciam bandiera
dimentichiamo di dirci da vivi ciò che rimpiangiamo
quando tempo più non abbiamo .
Ora tra gli ulivi e il fruscio del vento tra i rami ti sento
appoggio i passi tra le tue orme sbiadite e le ricalco
Nel tuo silenzio ho trovato le parole .
i suoni delicati di un amore
Ciò che il pudore ha tenuto nascosto .
Ora percorri le scie immaginate
tra pianeti e stelle inesplorate
ora io ti conosco come non mai
I tuoi pensieri ascolto e i miei ti porgo
il tuo sguardo leggo e il mio ti offro
come mai è successo .
Abbiam scavato solchi e profondi pozzi
attraversato dirupi scavati dall'indifferenza
nuotato nel fiume Lete accompagnati da false speranze
frastornati dal suono di baccanti e astuti mercanti .
Ahi poveri umani ignari e distratti da falsi ideali
dell'incomunicabilità ne facciam bandiera
dimentichiamo di dirci da vivi ciò che rimpiangiamo
quando tempo più non abbiamo .
Ora tra gli ulivi e il fruscio del vento tra i rami ti sento
appoggio i passi tra le tue orme sbiadite e le ricalco
Nel tuo silenzio ho trovato le parole .
domenica 1 giugno 2014
IN VIAGGIO SULL'A1
Ti lascio sulla soglia dei miei pensieri
avvolto in un cono d'ombra di luci e di odori
Si scalda il mattino bagnato dalle ultime rugiade
in lontananza il fiume evapora notturni sudori
Nuvole stemperano l'azzurro come ovatta strappata
e d'intorno si levano canti di uccelli spensierati
Provo a raccogliere pioggia nel palmo di una mano
vorrei lavare l'amaro di un cammino solitario
Tra Reggello e Barberino l'asfalto sembra una biscia
tortuosa la via s'alterna a curve e gallerie
Di lato han coperto l'appennino le ginestre
pepite di sole illuminano la Valletta
Quasi a Calenzano si apre il paesaggio
la veduta del piano si amplia come un sipario
con Firenze sullo sfondo poco lontana
Cipressi e la mediterranea macchia fan da cornice alla città dantesca
Son viaggi tra stagioni e cogitazioni come quadri di folli autori
Acquerelli di primavera con colori brillanti e tinte pastello
Tele ricoperte di pigmenti oleosi i paesaggi d'inverno
polverose le tinte dell'estate sembran opere di distratte fate
Ogni profumo e ogni sfumatura una striscia di vita che si consuma
avvolto in un cono d'ombra di luci e di odori
Si scalda il mattino bagnato dalle ultime rugiade
in lontananza il fiume evapora notturni sudori
Nuvole stemperano l'azzurro come ovatta strappata
e d'intorno si levano canti di uccelli spensierati
Provo a raccogliere pioggia nel palmo di una mano
vorrei lavare l'amaro di un cammino solitario
Tra Reggello e Barberino l'asfalto sembra una biscia
tortuosa la via s'alterna a curve e gallerie
Di lato han coperto l'appennino le ginestre
pepite di sole illuminano la Valletta
Quasi a Calenzano si apre il paesaggio
la veduta del piano si amplia come un sipario
con Firenze sullo sfondo poco lontana
Cipressi e la mediterranea macchia fan da cornice alla città dantesca
Son viaggi tra stagioni e cogitazioni come quadri di folli autori
Acquerelli di primavera con colori brillanti e tinte pastello
Tele ricoperte di pigmenti oleosi i paesaggi d'inverno
polverose le tinte dell'estate sembran opere di distratte fate
Ogni profumo e ogni sfumatura una striscia di vita che si consuma
venerdì 30 maggio 2014
MARE IN TEMPESTA
Scivoli setoso tra incavi golosi
sfiori anse colme di rugiada
Aspiri goloso negli anfratti celati
i profumi di frutti maturi
Un tocco leggero tra pelle accaldata
mescolando umori e sapori
Vibri cupo tra ansiti frettolosi
inspiri essenze profumate di estate
Ti immergi sinuoso tra onde gioiose
di un mare agitato
Un percepire e centellinare emozioni rare
Un mordi e fuggi un cercare e lasciare
sfiori anse colme di rugiada
Aspiri goloso negli anfratti celati
i profumi di frutti maturi
Un tocco leggero tra pelle accaldata
mescolando umori e sapori
Vibri cupo tra ansiti frettolosi
inspiri essenze profumate di estate
Ti immergi sinuoso tra onde gioiose
di un mare agitato
Un percepire e centellinare emozioni rare
Un mordi e fuggi un cercare e lasciare
venerdì 9 maggio 2014
CENTO PASSI PEPPINO IMPASTATO
Cento passi a valicare un confine
la distanza tra il bene e il male
Cento passi per non accettare in silenzio
e difendere ogni pensiero libero
Cento meno due la frequenza dell'etere
della voce della ribellione sulle note di una canzone
Cento passi verso la strada del morte
per non dimenticare il nome di chi non volle scappare
la distanza tra il bene e il male
Cento passi per non accettare in silenzio
e difendere ogni pensiero libero
Cento meno due la frequenza dell'etere
della voce della ribellione sulle note di una canzone
Cento passi verso la strada del morte
per non dimenticare il nome di chi non volle scappare
martedì 6 maggio 2014
NUDITA' DI EMOZIONI
Percorrerò la scia di una via
illuminata da un tramonto becero e frastornato
Tra le nudità di emozioni scalcagnate
un pò fraintese un pò sognate
Tu alla fine , in attesa , disincantato
Io sulle punte dei miei tacchi in difesa quasi trasognata
Seguirò la strada , il sole e il tramonto incuriosita
ironica ma mai ossequiosa o assoggettata
Alla fine sarà una gran risata a sollevare la nebbia di tante giornate
irriverente la vita si prenderà gioco dei falsi piaceri e delle inutili pene
illuminata da un tramonto becero e frastornato
Tra le nudità di emozioni scalcagnate
un pò fraintese un pò sognate
Tu alla fine , in attesa , disincantato
Io sulle punte dei miei tacchi in difesa quasi trasognata
Seguirò la strada , il sole e il tramonto incuriosita
ironica ma mai ossequiosa o assoggettata
Alla fine sarà una gran risata a sollevare la nebbia di tante giornate
irriverente la vita si prenderà gioco dei falsi piaceri e delle inutili pene
domenica 4 maggio 2014
BASTA CA TU ME GUARDE
E' pprimmavera ma tarda 'o sole,
comme a' na parola ca nun se po' sentì.
Scuro 'o cielo s'appripara
e 'o viento nun acala...
Chiove ancora ncoppa 'a sta terra nfosa
e chiagnene 'e rrose 'e stu ciardino,
sta staggione 'e turnà nun tene vuluntà!
Ogni juorno all'aria matutina
'o core canta na canzone
nun te 'o volesse dicere...
ma m'hè fatto annammurà!
Chiove ancora e 'o sole nun se vede,
sulagna na rondine s'appripara 'o nivo,
nuvole pesante fanno scuro 'o cielo
Nu core nnammurato buscie nun sape dicere ...
è a te ca voglio bbene e tutte hanna sapè
e lassa ca chiove, ca scioscia e tira 'o viento,
basta ca tu me guarde e i' me sento 'e scarfà....
sabato 5 aprile 2014
MERIDIANA DELL'ANIMA
Mi sono persa
nei meandri delle elucubrazioni
tra l'indifferenza di chi gioca con i desideri
grigiori e solitudini sulle strade
tra superficialità e apparenza
Lacrime finte e sorrisi artefatti
a sottolineare antichi baratti
Consumo i giorni
tra albe e tramonti e notti insonni
Sfiniti minuti su quadranti spaiati
secondi ansanti e ore sguaiate
Meridiana che segna il tempo
rilevando dell'anima il lamento
nei meandri delle elucubrazioni
tra l'indifferenza di chi gioca con i desideri
grigiori e solitudini sulle strade
tra superficialità e apparenza
Lacrime finte e sorrisi artefatti
a sottolineare antichi baratti
Consumo i giorni
tra albe e tramonti e notti insonni
Sfiniti minuti su quadranti spaiati
secondi ansanti e ore sguaiate
Meridiana che segna il tempo
rilevando dell'anima il lamento
giovedì 3 aprile 2014
IL VIANDANTE
Non si ferma il viandante
lungo strade mai finite continua il cammino
Ricerca senza sosta la quiete dell'anima
la pace della mente la serenità del cuore
Non si arrende il viandante
nei gesti di commiato rinnova la speranza
Mai si volge indietro nè rimpiange i sorrisi
di chi ormai è una figura in lontananza
Non demorde il viandante
nell'amore vissuto rinnova l' energia
I baci goduti e le carezze donate
sono viatico per l'anima mai domata
lungo strade mai finite continua il cammino
Ricerca senza sosta la quiete dell'anima
la pace della mente la serenità del cuore
Non si arrende il viandante
nei gesti di commiato rinnova la speranza
Mai si volge indietro nè rimpiange i sorrisi
di chi ormai è una figura in lontananza
Non demorde il viandante
nell'amore vissuto rinnova l' energia
I baci goduti e le carezze donate
sono viatico per l'anima mai domata
Iscriviti a:
Post (Atom)










