domenica 28 settembre 2014

HO CERCATO

A volte ho cercato approdi sconosciuti e lontani
Servivano a riempire buche nere e gelide
Ho navigato lungo il Reno adagiata sulle scapole
pendule le gambe tra la corrente ghiacciata
mi son lasciata andare lungo gli argini grigi

Sono andata incontro a tramonti dolenti
di stelle brillanti e lune sfuggenti
Ho atteso albe imperiose a volte sfarzose
colme di speranze andate perdute
ma anche di sogni realizzati

Ho viaggiato tra le nuvole  e sull'asfalto
incontrato anime come me  vagabonde
Ho sorriso ad occhi stupiti e gioiosi
a volti incupiti e annoiati
Ho strappato dall'indifferenza menti distratte

Ti ho lasciato Signore lungo strade sconnesse
tra erba incolta e giardini fioriti
Ti ho sfiorato tra un abbraccio e una stretta di mano
Ti ho perso di nuovo tra finti sorrisi e garbati visi
ma non era ancora il momento
















venerdì 26 settembre 2014

STORIA DI MARIA

Non ho rimpianti per il passar del tempo
intenso è stato ogni momento
L'alternarsi delle stagioni ha colorato gli anni
tanti gli  istanti come foglie al vento

Di ogni età ho gustato il sapore
colmi i calici di ogni sensazione
Amaro e dolce ho mescolato
e ogni sorso ne ho accettato

Or che canuto è il mio capo sorrido
osservo ciò che è stato
Quanti inutili pianti e pochi godimenti
Beffe mi faccio dei miei stenti

Alzo la testa e al vento porgo lo sguardo
irrido il cielo e il volto  al sole  volgo
Addio mondo di te poco ho tenuto conto
di me tu ancor meno terrai ricordo .



giovedì 4 settembre 2014

SALSEDINE E ALASTRI

Raccolgo le ore come foglie cadute
le ripongo tra pagine di un libro già letto
Riempio il tempo di cose da fare
ne colmo voragini di ciò che è disfatto

Verso negli otri dell'ieri acque chiare
hanno il profumo di salsedine e alastri
Copro muffe
mentre oro versa il sole nell'oggi che nasce




martedì 26 agosto 2014

ma quante belle cose ci raccontiamo per non cedere al dolore e per non sentirci impotenti quando non abbiamo, o quando non vediamo più i ponti che ci potrebbero far superare i dirupi ....


mercoledì 6 agosto 2014

SARA' IL TEMPO

Sarà il tempo a dirimere desideri
tra le gambe lunghe di un ' alba accaldata
Scivoleranno
come gocce di sudore lungo corpi sfiniti
Naviganti alla deriva scottati dal sole
 i fremiti di certi mattini
lasciano l'aria colma di profumi
 come inesplosi temporali estivi
Saprà il vento spostare le nubi grevi di pioggia
con il sole che s'impone
Il cielo tutto risplenderà del suo calore
e diverrà  rosso di passione
Dorato il tempo stenderà pigro le sue ombre
 e correrà incontro alla notte
Come rintocco
ogni secondo vissuto in pieno
e gustato e assaporato
Sarà nettare
a bagnare labbra riarse e gole prosciugate
ogni sorriso regalato



martedì 22 luglio 2014

VIAGGI MENTALI

Sgrano rosari di pensieri molesti
ad ogni fruscio di gomme delineo incertezze
Sfuggono le motivazioni di questi giorni funesti
percorrono stanche le strade delle assennatezze

Curve sfinite si delineano improvvise
sprazzi vitali corrono su  monotone vie
Fruscii di venti e nubi come banchise
sorvolano vaghe non regalano amnistie

Il sole  tra vette afose si mostra lontano
bolle  l'asfalto ancora è  fumosa la meta
Ghirgori folli e un tramonto manzoniano
regalano colori e  carezze  di seta

Viaggi mai finiti quelli mentali
accompagnano solitari cammini
Echi rimbalzano su orizzonti stremati
marchiando tempi distratti e strane stagioni












lunedì 14 luglio 2014

FRIEDA KAHLO

Non per appagare le tue brame lo specchio
che ricevesti come dono infame
In esso affondasti le mani sanguinanti
alla ricerca delle tue viscere vitali
Emozioni e amori e vita turbinante
dolore estremo e mutilante
La tua testa alta ad affrontar la vita
e l'amore pomata per le tue ferite
Riflessa sopra la tua mente l'immagine di quella Te
lontana e distante
Con i pennelli e i forti colori ti riappropriasti
delle tue sensazioni
fino a trasformare in terra e fiori
il rosso sangue e gli infiniti dolori .





domenica 13 luglio 2014

E' TEMPO

E' tempo di sorridersi senza falsi pudori
guardarsi negli occhi e raccontarsi gli umori
Afferrare le mani l'uno dell'altro esplorando ogni vena
carezzandone le vie consumate di tutti i  segni del tempo
impresse come tatuaggi scoloriti e dimenticati
E' tempo di regalarsi un abbraccio a colmare un distacco
che lenisca ferite e che arrivi a sedare i crudi sapori della solitudine
rinnegati e nascosti dietro a sorrisi stereotipati .

sabato 12 luglio 2014

SE

Se io sono musica tu sei il battere ritmico di un'alta marea
Se io sono cielo tu sei il fruscio di un accaldato vento estivo
Se io sono luna piena tu sei il moto dei pianeti intorno al sole

Musica che scalda sangue nelle vene
Sole che ustiona pelle nuda
Luna che argentea domina il cielo

Galassia il sentire che domina la mia testa
Via Lattea la sinfonia che percorre l'universo

martedì 8 luglio 2014

VENTO STANCO DI MERIGGIO

Ulula il vento stanco di  questo meriggio
 affannato da sudore e afa
Sorvola vie ardenti
sanpietrini scheggiati dal tempo

Da  via Nazionale fino al Viminale
lascia scie impetuose
Esplora inclemente angoli e mura
sollevando polvere e aggiungendo sozzure

Una pioggerella pesante di sabbia
macchia di ocra le auto in sosta
 Pennellate furenti schiaffeggiano volti in corsa
Si risvegliano  assonnate strade
come quadri astratti di pittori pazzi



giovedì 26 giugno 2014

NUVOLE

E così vorrei andar come nuvola vagante
solcare il cielo invece che pensieri erranti .
Essere leggerezza come batuffolo d'ovatta
levitare tra le brezze invece che far la lotta.
Sognare cieli azzurri e soli sfolgoranti
ricevere sorrisi invece di piogge sferzanti .
Così risuonano le parole a volte
 crudeli  appendici di malevoli radici .



GIORNATE GRIGIE

Piove sulle radici esposte di alberi secolari
e sulle distese erbose di feudi millennari
Cupo il cielo ricopre  orizzonti sbiaditi
coltre livida e fredda che calore nega

Chi ha rubato il nostro tempo 
i cieli azzurri e sorridenti ?
Chi ha trafugato le  stagioni spensierate
colme di sogni e di risate ?

A volte transitano pensieri amari

come nubi gravide di pioggia  in giornate grigie

domenica 22 giugno 2014

IL COLORE DEL SENTIMENTO

Non ti racconterò delle mie notti insonni
di ogni battito perduto nel mio pensarti
Muti i desideri erranti tra cielo e stelle
non senti il soffio del vento ?
Ogni refolo una carezza e un bacio
ogni brivido un abbraccio negato
L'alba di un giorno appena nato
ha già in sè il tuo sguardo
Respiro e sento di te l'odore
e sul mio fianco della tua mano il calore
Solitari e gelidi gli attimi sfilano
soldati in marcia verso una battaglia persa
Ancora nelle nari avverto  un profumo
di una schiuma bianca del sapone da barba
Come un abbraccio a lenire le pene
parole e sorrisi e occhiate lievi
Ha un colore il sentimento
azzurro come un cielo appena sveglio.
Ha un sapore e il profumo dell'infanzia perduta
Prezioso come il metallo più splendente
l'amore condito da tenerezza
Sarà ancora il sole  a dipingere i cieli
venti che digrignano e spazzano eventi
gelidi o caldi tifoni o brezze
non serviranno a domare certezze
In itinere lungo strade asfaltate
terreni disseccati o semplici sterrati
va l'anima curiosa pur colpita e bistrattata
S'alza ancorchè faticosamente
a volte sembra che non le importi più niente
Si espande il canto della guerriera
tra cime innevate e sentieri assolati
Cammino e corro attraverso vallate
mi arrampico lungo irte pendici
lontano sembrano le cime e non mi arrendo
Un sorriso serro tra sguardo e ciglia
un battito come ponte tra la vita e l'infinito
una mano tesa e un abbraccio a rimarginar ferite







mercoledì 18 giugno 2014

NEL MARE DEL TEMPO



Sono come fulmini certi pensieri 
solcano lividi i cieli in burrasca.
Suona in lontananza una grancassa 
tuoni irridenti gli inutili tormenti.

Un frastuono ai sensi fa contorno,
c’è risveglio alle tracce della vita, 
un pestare tra le onde dei ricordi
ch’è l’insorgere d’una tempesta.

Batte il ritmo una pioggia sferzante,
lascia il cuore ogni volta il viandante.
Sirene stridule nel mare del tempo
le emozioni vissute come controcanto.

È viaggiare con Argo tra mille sirene
legati al palo piantato dall’ore vissute
con occhi bendati e orecchie tappate,
quasi a dispregio dei dolori sommati.

Crude le tinte di questo cammino
tra mare e cielo tra sole e luna.
Si inseguono i giorni , i mesi e gli anni.
Le risa, i pianti e dell’amore gioie e affanni.

Tra frammenti smembrati si vive,
un puzzle da comporre e scomporre,
un diabolico gioco tra ombre e colori
dove a premio ti attende la notte.

(Luigia Paglia & Renato Fedi)

domenica 8 giugno 2014

NEL TUO SILENZIO HO TROVATO LE PAROLE

Nel tuo silenzio ho trovato le parole
i suoni delicati di un  amore
Ciò che il pudore ha tenuto nascosto .


Ora percorri le scie immaginate
tra pianeti e stelle inesplorate
ora io ti conosco come non mai
I tuoi pensieri ascolto e i miei ti porgo
il tuo sguardo leggo e il mio ti offro
come mai è successo .

Abbiam scavato solchi e profondi pozzi
attraversato dirupi scavati dall'indifferenza
nuotato nel fiume Lete accompagnati da false speranze
frastornati dal suono di baccanti e astuti mercanti .

Ahi poveri umani ignari e distratti da falsi ideali
dell'incomunicabilità ne facciam bandiera
dimentichiamo di dirci da vivi ciò che rimpiangiamo
quando  tempo più non abbiamo .

Ora tra gli ulivi e il fruscio del vento tra i rami ti sento
appoggio i passi tra le tue orme sbiadite e le ricalco
Nel tuo silenzio ho trovato le parole .







domenica 1 giugno 2014

IN VIAGGIO SULL'A1

Ti lascio sulla soglia dei miei pensieri
avvolto in un cono d'ombra di luci e di odori
Si scalda il mattino bagnato dalle ultime rugiade
in lontananza il fiume evapora notturni sudori

Nuvole stemperano l'azzurro  come ovatta strappata
e d'intorno si levano canti di uccelli spensierati
Provo a raccogliere pioggia nel palmo di una mano
vorrei lavare l'amaro di un cammino solitario

Tra Reggello e Barberino l'asfalto sembra una biscia
tortuosa la via s'alterna a curve e gallerie
Di lato han coperto l'appennino le ginestre
pepite di sole illuminano la Valletta

Quasi a Calenzano si apre il paesaggio
la veduta del piano si amplia come un sipario
con Firenze sullo sfondo poco lontana
Cipressi e la  mediterranea macchia  fan da cornice alla città dantesca

Son viaggi tra stagioni e cogitazioni come quadri di folli autori
Acquerelli di primavera con colori brillanti e tinte pastello
Tele ricoperte di pigmenti oleosi i paesaggi d'inverno
polverose le tinte dell'estate sembran opere di distratte fate

Ogni profumo e ogni sfumatura una striscia di vita che si consuma









venerdì 30 maggio 2014

MARE IN TEMPESTA

Scivoli setoso tra incavi golosi
sfiori anse colme di rugiada
Aspiri goloso negli anfratti celati
i profumi di frutti maturi

Un tocco leggero tra pelle accaldata
mescolando umori e sapori

Vibri cupo tra ansiti frettolosi
inspiri essenze profumate di estate
Ti immergi sinuoso tra onde gioiose
di un mare agitato

Un percepire e centellinare emozioni rare
Un mordi e fuggi un cercare e lasciare



venerdì 9 maggio 2014

CENTO PASSI PEPPINO IMPASTATO

Cento passi a valicare un confine
la distanza tra il bene e il male
Cento passi per non accettare in silenzio
e difendere ogni pensiero libero

Cento meno due la frequenza dell'etere
della voce della ribellione sulle note di una canzone
Cento passi verso la strada del morte
per non dimenticare  il nome di chi non volle scappare


martedì 6 maggio 2014

NUDITA' DI EMOZIONI

Percorrerò la scia di una via
illuminata da un tramonto becero e frastornato
Tra le nudità di emozioni scalcagnate
 un pò fraintese  un pò sognate

Tu alla fine , in attesa , disincantato
Io sulle punte dei miei tacchi in difesa quasi trasognata
Seguirò la strada , il sole e il tramonto incuriosita
ironica ma  mai ossequiosa o assoggettata

Alla fine sarà una gran risata a sollevare la nebbia di tante giornate
irriverente la vita si prenderà gioco dei falsi piaceri e delle inutili pene


domenica 4 maggio 2014

BASTA CA TU ME GUARDE

E' pprimmavera ma tarda 'o sole, comme a' na parola ca nun se po' sentì. Scuro 'o cielo s'appripara e 'o viento nun acala... Chiove ancora ncoppa 'a sta terra nfosa e chiagnene 'e rrose 'e stu ciardino, sta staggione 'e turnà nun tene vuluntà! Ogni juorno all'aria matutina 'o core canta na canzone nun te 'o volesse dicere... ma m'hè fatto annammurà! Chiove ancora e 'o sole nun se vede, sulagna na rondine s'appripara 'o nivo, nuvole pesante fanno scuro 'o cielo Nu core nnammurato buscie nun sape dicere ... è a te ca voglio bbene e tutte hanna sapè e lassa ca chiove, ca scioscia e tira 'o viento, basta ca tu me guarde e i' me sento 'e scarfà....